Vivo il tuo ricordo
In mente radicata la tua immagine infinita,
frutto di gioia e e felicità troppo gradita,
annego in un mare di lacrime di fuoco,
vorrei fare qualcos'altro, il pianto è troppo poco,
impotenza madre di angosce laceranti,
mangiatrice di emozioni che provano due amanti;
di un amore verso colui che non ha parola,
che con gli occhi esprime un'emozione unica e sola,
pensare a te è un arma a doppio taglio,
ma preferisco ferirmi piuttosto che cadere nello sbaglio,
di lasciare orfano il mio cuore di tanto amore,
sei caduto a terra senza far rumore,
ma un boato manda il mio cuore in tempesta,
lì dove un giorno c'era solo festa;
dei miei pensieri sarai l'alba e il tramonto,
lotterò contro l'angoscia che non mi farà nessuno sconto,
per conservare la tua immagine quasi divina,
al cui cospetto persino la natura s'inchina,
per rende onore a colui che attira lo sguardo anche del peggior rivale,
tu generatore di amore e distruttore di male,
la natura invidia il tuo manto luminoso,
al cui cospetto ogni diamante diventa scuro e ombroso;
non avrai un collare ma un aureola al collo appesa,
a confronto la stella polare sembrerà una candela appena accesa,
ma vivrai nel mio cuore e abbaierai con il tuo vocione,
perché resterai per sempre il mio splendido cagnolone.
©
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L'autore
Lirico88
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