Un' uomo qualunque
Nato di domenica mattina
prima della prima Messa,
prima della Carne a mezzogiorno,
l'attesa carne della festa,
prima dei Vesperi cantati dal prete,
prima dei Canti degli uomini a l'osteria,
prima del ritorno a casa di quegli uomini,
uomini brilli, non per il vino bevuto,
ma per la voglia di sentirsi uomini.
In quella poverissima contrada,
in quel povero paese
decimato dalla guerra
e da tanta fame
è nato un'uomo qualunque,
uno dei tanti figli di una donna,
l'ultima stella prima di andarsene
è scesa da quel bimbo
per farlo poeta
e gli ha donato il tormento e l'estasi
da quel giorno
fino al giorno che il poeta salirà da lei.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (2)
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AlexMen15 agosto 2009
Bella bella bella... un grande complimento a quel poeta per aver scritto una poesia così piacevole e emozionante!
Cuccu Anna Maria15 agosto 2009
Molto intensa e profonda. Molto sentita e toccante. Stupenda. Le poesie a tema devono essere anonime e putroppo credo che la sua non possa essere ormai inserita. Peccato perché è molto bella.

