Fango nella fonte
Commenti (5)
Questa tua poesia è splendida! Ogni parola mi da emozionanti immagini, un movimentato fiume di appassionanti pensieri che mi penetrano nel cuore. Ben scritta!
Devo dire che la metafora del saio è davvero calzante, per descrivere un'apparenza di eccelso buonismo condito con un buon vittimismo, per tessere la tela intorno all'ingenuità o anche solo alla buona fede, che non concepisce malafede e non immagina cosa si nasconde. Come sottolineo sempre con chi me ne offre l'occasione, c'è chi si mischia alla folla che grida "al rogo", additando l'innocente, ben camuffato da buon frate. Non mi stupisco della malvagità di certi esseri, ma dell'ingenuità di quelli che non riescono a distinguere il vero dal falso. Versi molto scorrevoli e diretti come un treno alla giusta destinazione, dolore e giusto sdegno, che si abusi della fiducia. Molto apprezzata e profondamente condivisa.
Si splendida... il luridume disconosce ogni ragionevole confine e spesso si ha il coraggio di spingersi anche oltre... ben oltre quello che ci si potrebbe mai aspettare. Ovviamente... stupenda.
Sono versi molto amari, direi quasi sofferti per una riflessione che purtroppo non si vorrebbe mai dover fare. Cosa c'è di più tremendo che essere traditi da chi all'apparenza pensavamo amico... cosa c'è di più tremendo di qualcuno che ti avvelena il vivere senza farsene accorgere, mascherando la sua vera natura... Ma una cosa è certa... persone così possono farla franca verso il proprio simile ma non certo verso Colui che guarda da più in alto ancora... Così ho voluto commentare...
Molto spesso il vecchio detto chi predica bene e razzola male è purtroppo azzeccato. Tutti sono capaci dal pulpito a criticare e a condannare per poi essere lor stessi i primi a peccare. Riflessione amara. Apprezzata.





