Non ti pensavo

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (8)
Di grande suggestione ed eleganza... rarefatta e sfumata, eppure intensissima. Intessuta nell'onirico, colpisce... molto piaciuta
Bella... sopratutto la fortuna di avere accanto qualcuno che possa se pur minimamente rassomigliargli. Apprezzata composizione!
ma sempre, cara Amara, diffidare dalle imitazioni! A parte i giochi di parole trovo che hai uno splendido modo di scrivere, personalissimo intenso e piacevole.
Hai scoperto di continuare ad amare inconsciamente un uomo che oramai credevi di non pensare più. Che dire? Non so se questi tuoi versi svelano stupore o meravigliosa scoperta. Tu però lo sai, eccome se lo sai...
"Non ti pensavo": il titolo è ambiguo... o forse è meglio dire polisemico perché riuscito... infatti, può significare che negativamente che non si pensava una persona oppure stupore... quasi apprezzata!
Vivissima. Pochi tratti e la scena è bell'e fatta. Scena casereccia, impudica, complice, sorridente e ruffiana, figlia di nostra età e della poesia, ma figlia del tempo che comanda come debba vestirsi la prim'ora, se al canto degli uccelli, o sotto l'ombra di nubi minacciose, se spogliarsi sotto il sole che la fende, o restare imbronciata come vezzo di donna innamorata. Figlia di arcana voglia e di passione che spinge cuore e corpo all'approdo occasionale, per lasciare il porto dov'è certo l'attracco, il consumo di pasto e di piacere, di bacco e di venere sfumato. Sorriso compiaciuto e di sorpresa che tradisce la fuga dove il pensiero non presenta il rendiconto, a dispetto del giro ripetuto delle cose che predicano normalità e non patimento
Pensando, pensarti, penso, pensato, pensieri... troppe ripetizioni ... Mi piacciono alcuni spunti nel testo, ma nel complesso forse è un po' troppo appesantito da tali ripetizioni.
...non voglio parlare a nome dell'autrice ma credo che le ripetizioni facciano da contrappeso al titolo della lirica ...da notare che negli ultimi versi non compare la parola o le parole incriminate ..."stavo sorridendo a te" ...è tutto un istante che precede un lungo ed intenso sorriso ...è anche vero che la sostituzione di quelle parole con altre dallo stesso peso e significato, avrebbero reso questa lirica ancor più dolce





