Itaca
Or che l'onda s'appresta alla riva
la mente tua si sporge oltre quell'acque
come un richiamo che giunge da lontano
ascolti la sua voce nel mormorio del tempo
sussurrano parole i tuoi pensieri
tentacoli che stringono il tuo cuore
che soffocano sul nascere la voce
è l'attesa che spegne la tua luce
che misura l'ampiezza del tuo cielo
dove si perde adesso il tuo sentire
vorresti poter vedere oltre l'orizzonte
per ritrovar ciò che all'anima tua manca
per dare ancora un senso alla tua pelle
che invoca carezze all'imbrunire
di sogni coltivi la tua serra
curati come teneri germogli
protetti all'ombra del tuo amore
per non bruciarli quando s'alza il sole
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Kiaraluna16 agosto 2009
I sogni vanno protetti con cura e difesi, la loro fragilità è immensa di fronte a questa vita, così avara di gioie, dove la serenità è un miraggio e la felicità un'utopia. L'attesa affievolisce sempre più la luce, ma solo noi decideremo quando spegnerla. Bei versi fluidi che accarezzano l'anima, da conservare.
AlexMen16 agosto 2009
"Sussurrano parole i tuoi pensieri, tentacoli che stringono il cuore"...Piaciuta messa in scena di provate emozioni. Poesia che mi ha particolarmente colpito!


