Il mare dentro
You Don’t Know Me
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e mentre vedevo l'onda salire
con una carezza
coprire l'arenile
il vento tra i capelli portava la brezza
l'odore di sale saliva dai flutti
la spuma correva incontro agli scogli
e i pensieri liberi di lacci e barriere
volavano alti tra gabbiani nei cirri
l'onda saliva in moto perpetuo
giocando a riva con sabbia cocente
raffreddando il silenzio di un sole calante
e la mente intrecciava visioni distorte
tra le gambe cresceva la corrente
più forte e il mare d'un tratto mi era nemico
nessuno sentiva il suono sommesso
il ritmo continuo di un vecchio tamburo
il battito lento di un cuore in disuso
lontano indistinto orizzonte confuso
tra onde più lunghe macchiate di luce
gli ultimi raggi come un saluto
tingevano d'oro il mare più cupo
ma i bui pensieri col respiro corto
rubavano luce ...ed ogni ritocco...
nell'ombra nascosto era un brivido
freddo sulla pelle sul corpo
così non pensando all'alta marea
mi trovai delle acque in balia
sentivo familiare l'onda salire
la carezza era un bacio prima di morire...
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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AlexMen18 agosto 2009
Veramente gradita questa tua composizione, belle immagini e grandi emozioni mi hanno pitturato il cuore.

