La mia vita con te
T'ho persa quel giorno
quando hai voltato il viso
quando il tuo sguardo se n'è andato
quando mi hai messo in un cantuccio
quel posto dove in realtà son sempre stato
il tuo giardino
con me non l'hai mai coltivato
me lo hai sol fatto vedere
tenendolo lontano
ma hai preteso che il mio fosse ignorato
solo l'acqua mi hai concesso
per tenerlo abbeverato
togliendomi però il secchio
da cui attingere alla fonte
solo il palmo della mano
per non far morire le mie rose
ma non è bastato
son appassite
e con loro questa vita
che ora giace in mezzo ai rovi
anche il desiderio per anni mi hai negato
punito forse per averti troppo amato
o forse per non esser stato uomo
per aver sempre accettato
di essere un perdente
davanti ai tuoi occhi
e di tutta la tua gente
ora che sei rimasta sola
che ai tuoi figli non puoi più dar diletto
ti volti a veder se ancora mi trovi nel cantuccio
ma non ci sono
strisciando me ne sono andato
graffiandomi sul petto
ferite che brucian come il fuoco
certo non lo ritroverò quello che ho perso
né la serenità per gioire ancor di questa vita
non ho più strumenti per ricominciare
ma vorrei vivere i miei giorni
guardandomi allo specchio
e sapere che son io quello che vedo
e non quel pupazzo che avevi costruito
rammendando i pezzi di coloro
che prima di me hai amato .
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Bonaffini22 agosto 2009
Si percepisce tanta rabbia in questi versi... nonostante la lunghezza l'ho trovata molto fluida. Letta con piacere, piaciuta!
Kiaraluna22 agosto 2009
Rabbia e un fiume d'amarezza... in amore si alzano muri di vetro dove ognuno parla senza essere ascolato. Intensa e scorrevole, apprezzata molto.
Triste22 agosto 2009
Amaro sfogo nella consapevolezza che nemmeno per amore si può rinunciare ad essere se stessi. Decisamente bella.
Cuccu Anna Maria22 agosto 2009
Un resoconto amaro di un rapporto finito per essere sempre stato messo in un cantuccio dall'amata che non lo ha mai rispettato e apprezzato e che soltanto dopo che i figli si sono allontanati lo ha cercato ma quando ormai era tardi. Molto intensa ed amara. Tanto apprezzata.



