635 lettori online · 361.430 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 27 agosto 2009 · lettura 2 min · 1529 letture

All'improvviso il nulla

A
Andrea Iaia 71 poesie pubblicate
+ Segui
Una bottiglia di vino, di quello che sia neanche tanto buono purché tenga lontano da insegne e vetrine un melodramma di un uomo che viaggia come una nota stonata. Una madre seduta con un bimbo che dorme e un bicchiere più vuoto per raccogliere non solo monete, ma anche un saluto o una mano che stringe anche la sua. E di colpo il silenzio, una musica muta cammuffata in un pianto stesa su uno strano pentagramma dove il volto è riflesso e trascina il suo tempo nel ritmo di un dramma. L'ultimo atto: e la scena si apre sul nulla sotto gli occhi dei lampioni più gialli su qualcuno che dorme nel viale o sotto un cartone. Il nulla... come un diario aperto di tristi segreti su panchine di luce dorata e negli occhi più vitrei di anziani che aspettano il nulla... o sotanto gli applausi! Dimmi come si fa a morire quando hai davanti il nulla che passa e confonde la vita, o quando un volo di rondini attirano gli occhi di un corpo disteso nell'attimo in cui è solo e sfinito. Ora sai perché a volte ho paura e mi nascondo dentro quel vino come figlio infedele! Quell'uomo mi dice, che ha cercato un tempo d'amore, e che anch'io ho accolto il mio nulla quando ho cercato di non vedere. Il nulla... per chi dorme abbracciato a qualcuno in lenzuola di lino, e per chi corre con le cuffie alle orecchie per non sentire i rumori. Il nulla... per chi gioca la vita in biglietti vincenti o aspetta un sabato sera da sballo. Ma quel nulla è una musica ad alto volume, e se sogni sotto le stelle brindando alla luna e vuoi mantenere pulita la pelle, prima o poi quel nulla ti inviterà al suo ballo.
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
L'autore
Andrea Iaia

Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Kiaraluna27 agosto 2009

Quel nulla... un abisso scavato intorno a noi nell'illusione di fuggire dal dolore, ubriacandoci di rumore assordante per non sentire le grida silenziose della disperazione. Quel nulla ci fa inciampare ogni giorno,è dentro di noi, da e fino a quando non capiremo come si fa ad amare. Stupenda poesia e profonda riflessione, apprezzatissima.

O
Orma Detruria27 agosto 2009

come tutte le belle poesie lascia stupiti, succede così se la bellezza esce dagli schemi ed evapora in sentimenti a volte inspiegabili, quando tale bellezza si fa capire ad ogni senso. all'autore per come mi ha colpito.

Cuccu Anna Maria27 agosto 2009

Per il timore del nulla, del vuoto, si ricorre spesso al bere restando così invischiati in un altro abisso senza fondo. Molto intensa e profomda. Tanto apprezzata.

AlexMen27 agosto 2009

Bella, piaciuta davvero, sopratutto il vivere tutta la vicenda come fossero note di una partitura che è l'esistenza. Apprezzata in pieno!

M
Marcella4230 agosto 2009

molto bella e triste per un mondo che conosciamo, ma fingiamo di non vedere, piena di sentimenti di comprensione per una situazione di degrado, che esiste al margine di questa nostra società, grazie della bella poesia che colpisce con tanta sincerità!