All'improvviso il nulla
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (5)
Quel nulla... un abisso scavato intorno a noi nell'illusione di fuggire dal dolore, ubriacandoci di rumore assordante per non sentire le grida silenziose della disperazione. Quel nulla ci fa inciampare ogni giorno,è dentro di noi, da e fino a quando non capiremo come si fa ad amare. Stupenda poesia e profonda riflessione, apprezzatissima.
come tutte le belle poesie lascia stupiti, succede così se la bellezza esce dagli schemi ed evapora in sentimenti a volte inspiegabili, quando tale bellezza si fa capire ad ogni senso. all'autore per come mi ha colpito.
Per il timore del nulla, del vuoto, si ricorre spesso al bere restando così invischiati in un altro abisso senza fondo. Molto intensa e profomda. Tanto apprezzata.
Bella, piaciuta davvero, sopratutto il vivere tutta la vicenda come fossero note di una partitura che è l'esistenza. Apprezzata in pieno!
molto bella e triste per un mondo che conosciamo, ma fingiamo di non vedere, piena di sentimenti di comprensione per una situazione di degrado, che esiste al margine di questa nostra società, grazie della bella poesia che colpisce con tanta sincerità!


