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Famiglia 27 agosto 2009 · lettura 1 min · 1384 letture

La vigna abbattuta

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Annysea 161 poesie pubblicate
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Ormai è solitaria la vigna che amasti nel rito di parole cadute come foglie rosse, al suolo. Solo ora pesano i silenzi e le parole non dette volteggiano impazzite, negli atri della memoria. Passi titani risuonano tra le mura ad infrangere cattedrali di reciproco egoismo; a sconfiggere ombre di presenze mancate. Muraglie, le parole taciute, i gesti incompiuti, la carezza non data per eccesso di pudore. Ma, troppo presto si compì per te, la temuta profezia: come tuono venuto da lontano come folgore che si abbatte d'improvviso. Ti prego, cantami ancora Lily Marlen, l'unica ninna- nanna possibile dalla tua voce severa, donami ancora corbezzoli rossi preziosi come perle ai miei occhi di bambina. Soltanto al crocevia mi permettesti di prenderti la mano e percorrere al tuo fianco l'ultimo tratto di vita, sconvolgendo relazioni verticali radicate nelle vene contadine. E madre tua divenni, terapie d'amore m'inventai, per un lampo di luce nei tuoi occhi. Tu, padre, la vigna abbattuta che riscattasti abissi di silenzio pronunciando, con l'anima alla gola, con ritrovato amore, il nome mio.
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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Commenti (2)

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Giovanni Monopoli27 agosto 2009

in silenzio che circonda scivolano nella mente questi versi, letti con forte emozione perché citano passi di vita molto belli ed importanti e pur nella loro tristezza recano un carico immenso di poeticità...piaciuta molto

mario calzolaro16 agosto 2010

Un canto d'Amore al Padre... una lirica dolcissima e struggente, coinvolgente, bellissima.