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Riflessioni 31 agosto 2009 · lettura 1 min · 8251 letture

Noi, Figli Diversi

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Siam figli diversi, noi che né madre, né padre ci han riconosciuti Chiusi nei loro segreti non possiamo giudicare ma possiam gridare il nostro pianto Lo specchio, ogni mattina ci rammenta chi siamo Siam figli diversi Questa vita l'abbiamo pretesa aggrappati al cordone ombelicale non abbiamo ceduto siamo nati, nati per esser soli nati per vedere il sole nonostante il buio della mente Siam figli diversi e diversa è la nostra anima che rincorre suoni e colori pensando che ci possan appartenere Corriamo dietro gli aquiloni immaginando i volti di coloro che li hanno nascosti, Corriamo dietro false speranze per conoscere per sapere le vere origini di noi Siam figli diversi, si, e per questo amiamo la vita oltre ogni umana comprensione abbiamo lottato, forse rubato questa nostra esistenza e siamo felici di essere qui Non condanniamo, ma amiamo chi nel dolore ha sofferto per noi, chi nel dolore ha voltato il capo dopo il nostro primo vagito...
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Noi figli di NN, figli diversi Il buco nero rimarrà sempre nonostante i figli, la famiglia altri affetti, Chi eravamo noi? Quali le nostre origini, quale la nostra terra?

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (27)

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N
Nicola Rubino31 agosto 2009

Una stupenda descrizione... dell'abbandono, alla luce della vita... voluto, non voluto, costretto... sofferto! bellissima, ho pelle d'oca, che emozione mi ha trasmesso. .

Veleno31 agosto 2009

Si è figli della Vita qualunque sia la nostra provenienza...è l'amore che portiamo il grande rispetto per coloro che ci amano chiunque essi siano... cosi penso... Bella riflessione fa pensare molto ...sono versi magnifici sentiti di grande trasmissione... .Piaciuta e apprezzata moltissimo

Fabrizio Diotallevi31 agosto 2009

il tuo grande animo ha sempre un pensiero per tutti, questa volta il tema è tra i più alti che ci possano essere, vite nate dall'egoismo, dala miseria o dall'ignoranza, il finale è veramente toccante, come sempre emozione pura. Splendida in tutto

Azar Rudif31 agosto 2009

Non credo che chi abbandona debba meritare altro oltre l'oblio dell'esistenza. Il buco nero vien colmato dalla tua vita, nonostante l'ignota nascita. Ma che impotanza ha l'esistenza di fronte al'atto fisico della generazione? NEssuna. Non facciamo partire i ragionamenti sottointendendo risposte negative. Chi eravamo? Chiedamoci, piuttosto, cosa siamo e cosa vorremmo essere. Quali le nostre origini? Sono quelle di tutti. L'infinito Qualela nostra terra? Quella d tutti. L'universo intero La nascita è solo un momento passeggero di un'esistenzasenza fine. Scusa il tono polemico, ma sono le parole di un padre adottato da tre stupendi figli abbandonati da chissà chi

Angela31 agosto 2009

Si può colmare il buco nero solo con un sentimento di commiserazione per coloro sia madri che padri che non sono stati attraversati dall'amore per la loro creatura. Sicuramente il loro essere uomini o donne non è completo e il loro gesto di rifiuto verso il figlio è sempre ua ferita aperta e lacerante anche quando loro non se ne rendono conto soffrono d'una sofferenza di cui ignorano il motivo. Ciò che forse un tempo si chiamava indifferenza insensibilità con le conoscenze che abbiamo ora possiamo chiamarla depressione una malattia dell'anima che ci fa compiere gesti nocivi anche verso la nostra stessa persona e quindi verso la creatura che abbiamo generato. Non possiamo colpevelizzare una volontà malata anche se ci ha dato tanto dolore.

Carlo Sorgia31 agosto 2009

Una ferita che non si può mai rimarginare, magari può rimanere sopita, dormiente per tanto tempo grazie anche all'amore di persone care che sostituiscono i genitori biologici. Ma costantemente e pesantemente riaffiorano quei vuoti di ''vita non vissuta'' quell'abbandono che brucia sulla pelle, la sensazione di essere stati riufiutati. A volte solo attimi a volte una persecuzione. Non c'è credo una cura ma solo assorbire l'amore delle persone vicine e care e la consapevolezza che nonostante tutto si è stati fortunati, quindi abbracciare coloro che ti regalano amore.

Anna Maria Obadon31 agosto 2009

Quando non si sono conosciuti i propri genitori naturali nascono spontanee mille domande. La vita è un grandissimo dono che giustamente va apprezzato e vissuto con gioia. Bella poesia.

P
Paolino31 agosto 2009

Bella poesia su un tema forte e toccante, ...parole quasi di ribellione, di persone NON diverse ma con sentimenti belli. bella poesia, bel tema, versi apprezzatissimi!

Paolo Ursaia31 agosto 2009

Un urlo... a bassa voce... sofferta, calda, intensa poesia... emozioni e sentimenti. Piaciuta

Kiaraluna31 agosto 2009

Ci sarà sempre un angolo buio nel cuore di un figlio così...angoli che abbiamo tutti, per motivi diversi magari, e la vita va avanti lo stesso, fatta di ricerca e risposte che troveremo mai. Eppure c'è da dire grazie ugualmente... per essere stati amati, forse di più,senza averlo apprezzato. Bellissima poesia... sentita profondamente.

T
Tonia31 agosto 2009

Siam tutti figli di uno stesso Dio Rosy... non è importante da chi siamo stati generati, se dall'odio o dall'amore... perche' abbiamo tutti un cuore e un'anima! Apprezzatissima.

Doraforino31 agosto 2009

Una lirica che ha molte chiavi di lettura. I versi dell'autrice raccontano di figli diversi, perché abbandonati dopo la nascita. E da qui partono tante ipotesi, l'abbondono forse dovurto all'incapacità di sostenerlo economicamente, di educarlo, abbandono per paura ... Comunque credo che questo voler a tutti costi sostenere la tesi di chi siamo, chi eravamo, e le nostre origini... non abbia nessuna valenza per affermare invece quelli che siamo, quelìè il nostro progetto di vita, e come vivere in questo cosmo. Concludo, dicendo che noi siamo quello che vogliamo essere.

Antonio Biancolillo31 agosto 2009

L'urlo pacato per una ferita che tanti si porano dentro... Versi che fanno commuovere... che ci portano in una realtà che conosce bene solo chi ci è dentro... noi possiamo solo immaginare... e non possiamo che dire che nella sfortuta ...tanti riesco anche ad uscirne a testa alta... consapevoli della propria fortuna per essersi costruiti l'amore intorno... Stupendo componimento.

Carla M Casula31 agosto 2009

Un lamento interiore, con cui l'autrice convive da una vita, tratteggiato con pacatezza ma estrema espressività.Bellissimo componimento, finemente elaborato e fruibilissimo che, già dalle prime sillabe, tocca le corde del cuore. Commovente, intenso, stupendo!

M
Mau035831 agosto 2009

Chapeau! tutto per te, tutto meritato. Rosy. se ricordi ti avevo fatto delle domande alle quali oggi hai ampiamente e brillantemente risposto. Sentiti ringraziamenti.

D
Domenica Caponiti31 agosto 2009

Poesia significativa che parte da una profonda introspezione... forse un punto interrogativo resterà sulle origini, ma apparteniamo tutti ad una stessa origine... tutti siamo figli di Dio e genitori sono le persone che ci crescono, ci amano, che piangono con noi al di là di tutto... Poesia molto apprezzata

A
Alida Kirschner31 agosto 2009

E' il dramma di sempre e per tutti i figli adottivi: la ricerca delle proprie radici. Non è un problema di facile risoluzione. Sapere che si ha gli occhi del colore di nonna, il naso a patata di papà, il carattere allegro di zia ... una malattia ereditaria ... fanno parte delle radici da cui proveniamo e in cui ci identifichiamo. Non saperlo crea problemi di identità oltre alla ferita sempre aperta per quel rifiuto. L'adozione è un atto molto complesso. L'amore da solo non basta. Ne parlo con una certa cognizione.

Gabriella Caruso31 agosto 2009

Tema riccorrente dell'autrice. Una sofferenza che ormai fa parte dell'autrice, una compagna di vita di cui è difficile liberarsi. Non sentirti diversa perché non lo sei e faresti un torto anche ai genitori che ti hanno amato tanto.

Berta Biagini31 agosto 2009

"Siamo figli diversi" parole che si dovrebbero bandire – non c'è in esse alcuna verità – poiché siamo tutti figli di Chi da lassù sempre ci guarda. Se abbiamo vinto, perché siamo riusciti a giungere su questa terra è perché qualcuno lo ha assolutamente voluto ed allora perché non ringraziarLo cercando di vivere la vita con meno sofferenza – anche se capisco benissimo cosa si possa provare, forse quasi le stesse sensazioni di chi pur avendola conosciuta ha vissuto senza di lei.

Cuccu Anna Maria31 agosto 2009

Toccante e commovente. Il dolore e il dramma dei figli di nessuno... un dramma che segna l'esistenza e che non si potrà mai dimenticare. Stupenda.

Cuccu Anna Maria31 agosto 2009

Toccante e commovente. Il dolore e il dramma dei figli di nessuno... un dramma che segna l'esistenza e che non si potrà mai dimenticare. Stupenda.

Michael Sharazi31 agosto 2009

Versi fortissimi per un dolore grande che sfocia in un Amore totale per la vita, un grande insegnamento di perdono e forza interiore. Davvero coinvolgente e bellissima!

Danielinagranata31 agosto 2009

Ancora questo peso nel cuore il non sapere di chi si è figli il voler conoscere chi ci ha dato la Vita e poi dopo il primo vagito ci ha voltato le spalle è una poesia che commuove ma che non ha influito negativamente sulla tua persona se sei quella che sei solare e allegra che è una gioia per gli occhi guardarti splendida e toccante

Jeannine Gérard31 agosto 2009

dice bene Veleno, si è figli della vita. qualsiasi sia la provenienza, e tu agrapandoti ad essa sei come tutti moi, cresciuto in questo mondo con un compito ben preciso, quello di amare la vita e di darla a tua volta, altro che figli diversi, sono i genitori che hanno rinegati i figli che sono diversi, e senza scrupoli, o allora bisognerebe vedere il perché di tanta sofferenza recata a chi ha voluto nascere per forza, ma benvenuta Rosy, tu sei diversa, e sai perché. perché sei piena d'amore e di veri sentimenti che non tutti possono dare, vive la diversita, e mi sento anch'io diversa

Antonella Bonaffini31 agosto 2009

Sei una figlia diversa mi pare di capire... che è venuta su molto, molto bene. Un sentire diverso il tuo che ti rende molto particolare... credo tu sia una donna capace di andare oltre... lo dimostrano questi versi. E' bellissima!

Rasimaco31 agosto 2009

stupenda quanto cruda nella sua immensa malinconica essenza. una composizione che va oltre i confini del raziocinio, che supera le barriere che ognuno di noi si pone, e che giunge direttamente al cuore di chi... ne è provvisto. profondamente bella e carica di quel pathos che ogni nostro scritto dovrebbe contenere.

P
Pp14 gennaio 2010

...ho pianto lacrime... e tu sai perche'...ti abbraccio Rosy... infinita!