Profili (terra del sud)
Profili d'ombra
di una terra che evapora
mischiando le carte
nel mare e nel sole
dove il tempo si ferma,
gioca e muore
dentro gli scatti
di fotografie.
Profili di occhi,
come quelli di un vecchio
che guardano in basso,
mentre la mano
grattugia del pane
duro da tempo.
Seduto alla sedia
immerso nell'ombra,
un cane vicino
gli lecca le gambe.
E poco distante,
due donne vestite di nero
raccontano ciò che è passato
tra le palme e un velo sul capo.
Una porta dischiusa,
e in un legno di noci
c'è una madre
col suo bimbo sul grembo.
Lo protegge dal vento
e dall'ultimo viaggio,
E davanti a quel sonno
a battersi il petto...
Madre divina... ripeton le donne
in un mistico canto;
prega per lei
e per quel bimbo ora già santo!
Una terra appiattita, forse malata
dentro un viaggio che cresce
e dove l'ulivo ha la forza di nascere.
Una terra dormiente,
ma che ha l'eco del mare;
e qualcuno ritorna,
c'è sempre qualcuno che torna
e racconta il suo amore.
Profili di case imbiancate di calce
dove giovani sposi
dipingon pareti,
e un padre all'antica
sta attento agli sguardi,
ha il bastone già pronto
e la fronte che suda.
Profili di strade
dove passa un vettore
e raccoglie a giornata
contadini per campi,
e giare già pronte
per l'ultimo vino
tra i girasoli in fila
come soldati a fare l'inchino.
E di lato,
una donna che canta
mentre lava e poi stende,
e un furbo si aggira
e si pone nascosto,
per spiarla e veder
le sue belle gambe.
Profili di lato
nell'Uomo che suda
inchiodato alla croce,
tra il fumo di un cero
e l'ultimo canto.
C'è l'odore d'incenso
all'ora del vespro,
e un gelo silenzio
accoglie l'ingresso
del legno di noce.
Madre divina... ripeton le donne,
prega per lei
e per quel bimbo ora già santo!
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria1 settembre 2009
Quadretti di vita e di drammi del sud, a volte amaro, ma sempre profondo e caloroso. Stupenda.
