La gabbia dorata
Massimo Imperato
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Ferma, impaurita
nascosta nel suo nido,
la rondinella scalza
tremolante e sola
cercava dalla vita
un motivo per volare.
Alla gratuita mia fermata,
implume l'ho raccolta.
Splendida mi apparve
dopo che il calore
finalmente le penne
le gonfiava, e lei muta
aspettava nuovi sapori.
Protetta e coccolata
lieta cresceva
nella gabbia dorata...
Splendida appariva
l'alba ai suoi risvegli,
gonfio il mio cuore
ad ogni colpo d'ala.
Nulla mancava,
alla splendida creatura.
Fiero, compiaciuto
da lei traevo vanto,
sempre ero convinto
l'avrei trovata
allo stesso punto.
Mia per sempre
in cambio di che cosa?
Cibo, sorriso e gabbia
non sono differenti
ad una buia prigione.
Apparvero le lacrime,
ferme le ali al vento.
Ed io cieco padrone
felice l'asciugavo
oggi, domani, sempre,
mai pago la spegnevo.
Muto il suo canto,
perso ormai lo sguardo.
Basta ostinarsi.
Debiti non ha.
Gratuito il primo viaggio
gratuita la discesa.
Sparse le scaglie
distrutto il suo giaciglio,
senza voltarsi è volata via.
Resto in eterno
accanto al davanzale.
Forse vorrà tornare,
troppo lontano è il mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
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