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Morte 3 settembre 2009 · lettura 1 min · 5168 letture

Neuroblastoma

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Quelle pallide labbra hanno smarrito la parola appena pronunciata -eri piccola ed indifesa- e quella carne ormai consunta nel silenzio ha graffiato i vetri della ragione, sussurrando, ribelle, minuti di respiro e versando gocce di vita sulla paura del domani. La pioggia ha bagnato cadenzando pensieri di vita da un male ingordo ingoiati e nell'ansia di una madre ti sei spenta arresa. Ora piccolo Angelo sei nella gloria.
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A Fabiola, spentasi all'età di cinque anni divorata da un male che ancor'oggi colpisce mortalmente bambini in età prescolare. Essendo considerata una malattia rara i ricercatori del Gaslini di Genova non ottengono fondi sufficienti per le ricerche...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (16)

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Rosy Marchettini3 settembre 2009

Un Angelo è in cielo, gli arcangeli suoneranno per lei le loro trombe Qui tutto tace si fa silenzio solo preghiere Commossa per quanto accaduto non oso scrivere altro

Paolo Ursaia3 settembre 2009

Dolorosa... intensa, commovente, scende nell'anima, lascia il segno. Molto piaciuta

Danielinagranata3 settembre 2009

Un altro piccolo Angelo è volato in cielo sono versi che mi hanno particolarmente colpito e commosso quando si parla di bambini poi non riesco a non trattenere le lacrime speriamo sempre nella ricerca e nel buon cuore delle persone bisogna donare tante piccole gocce formano un oceano da conservare per non dimenticare una preghiera alla piccola Fabiola lassù tra le stelle in mezzo agli angeli

Anna Maria Obadon3 settembre 2009

E' terribile pensare che il dolore appartenga soltanto ai parenti di questa giovani vittime... e i casi si ripetono: inefficienza, incuria... forse mancanza di fondi. Non lo so. La morte di bambini è diventata normalità e troppo spesso si sentono notizie terrificanti per non parlare di quelle taciute o deformate per interesse dei singoli. Bella poesia.

Berta Biagini3 settembre 2009

E' difficile trovare parole per un dolore così grande, non resta che essere vicini a quella famiglia così talmente provata con una preghiera.

Kiaraluna3 settembre 2009

Morire per l'eccezionalità del proprio male, morire perché infine si è diversi... morire perché esiste il razzismo commerciale. Morire in certi casi...è un dovere. Stupenda dedica all'innocenza, giusta denuncia alla discriminazione.

You Don’t Know Me3 settembre 2009

e quanti angeli ancora dovranno trovare le ali per l'avidità umana e per il dio denaro...

P
Paolo Faccenda3 settembre 2009

La poesia sommessa ed accorata, esprime al meglio e con moti anche di ribellione, la consunzione e l'innocente morte, rientrando in pieno e di diritto nella nostra ampia tradizione poetica; ma sconvolgente è l'attualità che il poeta propone con la nota. Decisamente Ottima!

Antonella Bonaffini3 settembre 2009

Una dedica molto tenera ad una bimba volata in cielo... grande capacità espressiva che arriva dritta al cuore. Bellissima.

Jeannine Gérard3 settembre 2009

strugente poesia che mi ha fatto male, ma quanti e quanti mioiono perché ci sono malattia incurabile, dovuto anche à la mancanza di fondi per poter effettuare ricerche, che forze, potrebbero arrivare a buon fini, ma qui in Italia, mi sa che evolvere soldi per la ricerca sia un peccato, ed ecco che i megli nosti cerveloni se ne vanno all'estranieri, per continuare le loro ricerchi, e chi sa perché lì, vengono apprezzati, povere madre che impotente assistono all'agonia dei figli senza potere far niente, poesia molto vera e sentita, bella anche se nella l'impotenza di vedere angeli volare via, e non solo, speriamo in un futuro migliore... e che la scienza riesca nel suo intento

M
Marina Como3 settembre 2009

Poesia molto ben narrata con incisi e richiami lungo i versi. Riuscitissimo il verso dove "spenta arresa" non è separato da pause, appena dopo il "male ingordo" ma separato dallo stato in luogo usato per "ansia di una madre, (fenomenale l'uso dell'articolo indeterminativo che accomuna tutti) e lo stesso verso ci ricorda l'inciso iniziale con l'essere senza più difese Un capolavoro d'anima e realizzazione. La chiusa che usa una immagine molto banale suggella invece l'universalità del dolore e della denuncia. E che dire quando la pioggia scende sulla ragione come sui vetri nell'autunno... ma siamo in primavera e cadono le gemme? E non dovevano esser rugiada quelle "gocce di vita"?

Rosa Leone4 settembre 2009

è impossibile per me commentare... sono "una madre"... di quelle... e mi ripeto ogni giorno " Torneranno gli angeli accanto, e sarà luce che splenderà tutt'attorno..." nel frattempo... attendiamo... e intanto... trovano i soldi per pagare giocatori... fare grandi fratelli... ect ect ect...(ce ne sarebbero da dire... ma questo non è il luogo adatto...) mi unisco all'abbraccio per chi piange... GRAZIE di tutto ciò...l'importante è parlarne... qualcuno forse... potrebbe ascoltare...

Antonio Biancolillo4 settembre 2009

Un grande dolore come questo messo in versi che arrivano ancora più forti e sentiti nel nostro animo... Molto apprezzata.

Marco Canonico Baca81754 settembre 2009

Solo un poeta come Rasimaco può rendere arte un dolore così immenso e trasmetterlo senza potare le emozioni per un tempo indeterminato, forse perché sa che spesso non crescono più. Incantato e amareggiato.

Gabriella Caruso7 settembre 2009

versi che toccano il cuore per la morte della piccola Fabiola. La ricerca sulle malattie rare purtroppo non vengono finanziate perché non vi è convenienza economica a scoprire un farmaco che sarà usato magari solo da 100 persone in tutto il mondo. Struggente, intensa e anche piena di dolcezza per la creatura e la sua mamma.

r
rossella santoro9 settembre 2009

non ho parole, ma un male al cuore, di dolore, dell'infinito amore di un padre e l'impotenza umana verso cose incompresibili, difficile sopravvivere, difficile parlarne, difficile resistere, quanta forza bisogna avere e dove le speranze... .e quanto amore... premuto in parole. Resistere recitando, in questo crudele teatro, della vita terrena, io ho pianto.