Neuroblastoma
Commenti (16)
Un Angelo è in cielo, gli arcangeli suoneranno per lei le loro trombe Qui tutto tace si fa silenzio solo preghiere Commossa per quanto accaduto non oso scrivere altro
Dolorosa... intensa, commovente, scende nell'anima, lascia il segno. Molto piaciuta
Un altro piccolo Angelo è volato in cielo sono versi che mi hanno particolarmente colpito e commosso quando si parla di bambini poi non riesco a non trattenere le lacrime speriamo sempre nella ricerca e nel buon cuore delle persone bisogna donare tante piccole gocce formano un oceano da conservare per non dimenticare una preghiera alla piccola Fabiola lassù tra le stelle in mezzo agli angeli
E' terribile pensare che il dolore appartenga soltanto ai parenti di questa giovani vittime... e i casi si ripetono: inefficienza, incuria... forse mancanza di fondi. Non lo so. La morte di bambini è diventata normalità e troppo spesso si sentono notizie terrificanti per non parlare di quelle taciute o deformate per interesse dei singoli. Bella poesia.
E' difficile trovare parole per un dolore così grande, non resta che essere vicini a quella famiglia così talmente provata con una preghiera.
Morire per l'eccezionalità del proprio male, morire perché infine si è diversi... morire perché esiste il razzismo commerciale. Morire in certi casi...è un dovere. Stupenda dedica all'innocenza, giusta denuncia alla discriminazione.
e quanti angeli ancora dovranno trovare le ali per l'avidità umana e per il dio denaro...
La poesia sommessa ed accorata, esprime al meglio e con moti anche di ribellione, la consunzione e l'innocente morte, rientrando in pieno e di diritto nella nostra ampia tradizione poetica; ma sconvolgente è l'attualità che il poeta propone con la nota. Decisamente Ottima!
Una dedica molto tenera ad una bimba volata in cielo... grande capacità espressiva che arriva dritta al cuore. Bellissima.
strugente poesia che mi ha fatto male, ma quanti e quanti mioiono perché ci sono malattia incurabile, dovuto anche à la mancanza di fondi per poter effettuare ricerche, che forze, potrebbero arrivare a buon fini, ma qui in Italia, mi sa che evolvere soldi per la ricerca sia un peccato, ed ecco che i megli nosti cerveloni se ne vanno all'estranieri, per continuare le loro ricerchi, e chi sa perché lì, vengono apprezzati, povere madre che impotente assistono all'agonia dei figli senza potere far niente, poesia molto vera e sentita, bella anche se nella l'impotenza di vedere angeli volare via, e non solo, speriamo in un futuro migliore... e che la scienza riesca nel suo intento
Poesia molto ben narrata con incisi e richiami lungo i versi. Riuscitissimo il verso dove "spenta arresa" non è separato da pause, appena dopo il "male ingordo" ma separato dallo stato in luogo usato per "ansia di una madre, (fenomenale l'uso dell'articolo indeterminativo che accomuna tutti) e lo stesso verso ci ricorda l'inciso iniziale con l'essere senza più difese Un capolavoro d'anima e realizzazione. La chiusa che usa una immagine molto banale suggella invece l'universalità del dolore e della denuncia. E che dire quando la pioggia scende sulla ragione come sui vetri nell'autunno... ma siamo in primavera e cadono le gemme? E non dovevano esser rugiada quelle "gocce di vita"?
è impossibile per me commentare... sono "una madre"... di quelle... e mi ripeto ogni giorno " Torneranno gli angeli accanto, e sarà luce che splenderà tutt'attorno..." nel frattempo... attendiamo... e intanto... trovano i soldi per pagare giocatori... fare grandi fratelli... ect ect ect...(ce ne sarebbero da dire... ma questo non è il luogo adatto...) mi unisco all'abbraccio per chi piange... GRAZIE di tutto ciò...l'importante è parlarne... qualcuno forse... potrebbe ascoltare...
Un grande dolore come questo messo in versi che arrivano ancora più forti e sentiti nel nostro animo... Molto apprezzata.
Solo un poeta come Rasimaco può rendere arte un dolore così immenso e trasmetterlo senza potare le emozioni per un tempo indeterminato, forse perché sa che spesso non crescono più. Incantato e amareggiato.
versi che toccano il cuore per la morte della piccola Fabiola. La ricerca sulle malattie rare purtroppo non vengono finanziate perché non vi è convenienza economica a scoprire un farmaco che sarà usato magari solo da 100 persone in tutto il mondo. Struggente, intensa e anche piena di dolcezza per la creatura e la sua mamma.
non ho parole, ma un male al cuore, di dolore, dell'infinito amore di un padre e l'impotenza umana verso cose incompresibili, difficile sopravvivere, difficile parlarne, difficile resistere, quanta forza bisogna avere e dove le speranze... .e quanto amore... premuto in parole. Resistere recitando, in questo crudele teatro, della vita terrena, io ho pianto.













