Divinazione
Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di
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Poter tornare indietro con l'esperienza di vita acquisita... purtroppo non si può, la vita è fatta di rimpianti e di errori conservati. L'importante è non perdere mai l'orientamento e la consapevolezza della nostra provenienza e non farsi mai guidare da sciocche e false tentazioni del mercato dell'inganno. Siamo quel che siamo, impariamo a trasformare i disagi interiori in forze motrici che potranno avviarci ed indicarci la giusta direzione. Quante riflessioni mi ha suscitato questa poesia. Meravigliosa.
La poesia, che a tratti è anche simpatica, presenta tanti lati comuni e tipici della gente, che rincorre in questo nostro presente, ma anche già nell'ottocento con la moda gli elisir, le creme ecc. e la cartomanzia, idee di bellezza e escogitamenti di ricchezza, o amore, in qualche modo di rapire qualcosa al tempo. E' ovvio che sono solo superstizioni in genere, ma se possono rassicurare e far star meglio, quasi quasi ben vengano anche se io sono contrario. Mi sto dilungando senz'accorgermi, ma la poesia è interessante e il tema proposto molto valido. Ottimo è anche il finale e la chiusa.
L'uomo vive di illusioni e si illude di cooscere il futuro. Non puoi prevedere gl imprevisti, ma puoi costuire il tuo futuro, puoi progettarlo. Spesso sarai costretta a cambiare strada, ma il bello è ritrovare la stradina che ti riporta su quella che avevi progettato. Lascia perdere i ciarlatani, non sono neanche simpatici. Solo tu puoi prevederti

