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Riflessioni 3 settembre 2009 · lettura 2 min · 1586 letture

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Alida Kirschner 40 poesie pubblicate
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Un pensiero sovente mi accarezza la mente. Sapere quale sorte mi attende. La immagino spesso ma non ne sono convinta. So per certo che la morte per tutti è sicura. Ma tra questa e la vita che resta, solo ipotesi e congetture. Ah se potessi sapere, quanti errori potrei evitare, quanto male potrei riparare! Molte amiche si sono rivolte a una maga davvero veggente. Nel suo antro ha pendoli e carte e nei fondi del caffé sa scrutare, oltre ogni evidenza, il futuro che spetta a ciascuno. Qualche volta sono stata davvero tentata a dar seguito al loro consiglio. Ci provo, mi sono detta, gioco uno scherzo al destino. Non ci credo, non è vero, non ci casco nel tranello. E' come per l'oroscopo. Ogni mattina lo leggono in tanti anche se a sera quasi nulla si avvera. Intanto il vizio quotidiano si alimenta di false illusioni che traggon sostegno da altre effimere imposture. Eterna giovinezza promessa da una portentosa crema, prestanza virile ad ogni botta da quella pasticca viola, obesità sconfitta dal similpasti che ingrassano l'industria e alleggeriscono soltanto le tasche dei più gonzi. E quanti inganni ancora ... Sono le favole per adulti. E come nelle fiabe per bambini hanno in serbo la morale.
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L'autore
Alida Kirschner

Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di

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Commenti (3)

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Daniela Messana3 settembre 2009

Poter tornare indietro con l'esperienza di vita acquisita... purtroppo non si può, la vita è fatta di rimpianti e di errori conservati. L'importante è non perdere mai l'orientamento e la consapevolezza della nostra provenienza e non farsi mai guidare da sciocche e false tentazioni del mercato dell'inganno. Siamo quel che siamo, impariamo a trasformare i disagi interiori in forze motrici che potranno avviarci ed indicarci la giusta direzione. Quante riflessioni mi ha suscitato questa poesia. Meravigliosa.

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Paolo Faccenda4 settembre 2009

La poesia, che a tratti è anche simpatica, presenta tanti lati comuni e tipici della gente, che rincorre in questo nostro presente, ma anche già nell'ottocento con la moda gli elisir, le creme ecc. e la cartomanzia, idee di bellezza e escogitamenti di ricchezza, o amore, in qualche modo di rapire qualcosa al tempo. E' ovvio che sono solo superstizioni in genere, ma se possono rassicurare e far star meglio, quasi quasi ben vengano anche se io sono contrario. Mi sto dilungando senz'accorgermi, ma la poesia è interessante e il tema proposto molto valido. Ottimo è anche il finale e la chiusa.

Azar Rudif1 ottobre 2009

L'uomo vive di illusioni e si illude di cooscere il futuro. Non puoi prevedere gl imprevisti, ma puoi costuire il tuo futuro, puoi progettarlo. Spesso sarai costretta a cambiare strada, ma il bello è ritrovare la stradina che ti riporta su quella che avevi progettato. Lascia perdere i ciarlatani, non sono neanche simpatici. Solo tu puoi prevederti