Il punto sopra la virgola e la sua spada di Damocle
Marco Canonico Baca8175
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Le mie mani
non sostengono un viso assente
e dall'assenza non sono sbalordite
ma comunque compongono un calice
non d'oro
ma d'urina e sangue
omogenei in un fetido arancione
che riconduce a un tramonto offensivo
per chi non riesce più
ad adagiare i giorni su quiete infantile
a chi non cede a fluide gabbie di sale
perché non sia esente dalle campane il dolore.
Adesso che ho sempre troppo da dire
segno di nebulosità e sterminio lo strazio.
PUNTO
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
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Frammento4 settembre 2009
...ho sorriso nel leggere PUNTO... perché quando si ha tanto da dire succede che il punto sia solo una sospensione tra due pensieri... Bella... bellissima
Rasimaco5 settembre 2009
stavolta mi hai dato un compito difficile, abbi un po' di rispetto per questo vecchietto! non é facile per me spremere le meningi... io devo camminare "lento pede"... tuttavia è stupenda!


