Tanto per dire
Una serie di parole mute,
non scritte, non dette... senza suono...
per poter far uscire fuori quello che si ha dentro
nascosto dalla vergogna e dalla paura...
urlare senza essere sentiti,
continuare a nascondersi e rimanere esposti...
ascoltando una canzone
che stranamente ti porta col pensiero lì...
senza avere ricordi,
senza conoscere, senza sapere, giudicando il nulla ...
sono cose che non si riescono a spiegare,
comportamenti difficili da capire,
condizioni che si odia sopportare...
gettare il sasso per far capire una determinata condizione
e, appena viene notato, la mano scompare e la paura aumenta
e non significa niente...
belle le parole facili da interpretare difficili da capire...
la maggior parte delle volte
si preferisce non essere ascoltati
e, quindi, con parole mute,
con una canzone che copre il respiro,
io, senza essere udita, grido: stupendo!
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Commenti (1)
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Giovanni Monopoli10 settembre 2009
poesia che raccoglie diversi spunti poetici, apprezzabile nella sua stesura che recita il pensiero riflessivo del'autore nascosto nell'inconscio volere... essere ascoltata. Resta il mio pensiero alla lettura data
