Dedicata
Il fischio stonato del treno
riarma solerte ricordi
di questa stagione
nella terra
che ci ha visto nascere
rubavamo ciliegie
poi fuggivamo ridendo
scorticandoci i piedi
sotto un sole pesante
dalla spiaggia fissavamo il romito
aspettando con ansia l'autunno
come fosse un traguardo
calcolando ch'era giunto il momento
di cogliere anche altri frutti
la sera
l'eco sulle scale dei tuoi zoccoli
tra i lenzuoli sbattuti dal vento
giocavamo a rincorrerci
o a riconoscere i suoni
dell'ultima nave
che rientrava stanca nel porto
più in là s'alzava dai pini
cadenzato il pigolio notturno
le palpebre eccitate a tanta luna
quanta luna ci ha fatto compagnia
quanta bugia
eppure ci bastava
a spruzzi l'entusiasmo
per ogni istante di fragile armonia
carezza sulla spalla
e via
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Commenti (3)
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Veleno9 settembre 2009
Splendide immagini, di grande emozioni... colori di ricordi che lasciano il segno. Malinconiche sensazioni... in un paesaggio di vita vissuta e raccolta nei suoi profumi... suoni ...nostalgie. Splendida
Paolo Eroli10 settembre 2009
un passaggio di vita che ricorda le prime emozioni... innocenti eppur vere, con pochi giochi pur allegramente, senza chiedere altro... Bella nelle immagini e nel sentimento!
You Don’t Know Me12 settembre 2009
si riesce quasi a sentire lo strusciar dei piedi e le risa in attesa di un tramonto e della luna pare di essere illuminata da essa pare di essere dentro la poesia


