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Fiabe 10 settembre 2009 · lettura 3 min · 4664 letture

Favola di mezzanotte!

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Nel fantasticar di notte disteso sul mio letto, nel rigirarmi insonne e quasi per dispetto, mi ero domandato se valesse la pena addormentarsi nel sonno più profondo oppure aprire gli occhi e guardare il mondo, quando la voce di un folletto proveniente dal tiretto di quel comodino che stava lì vicino m'apostrofò dicendo: "Attento a quel che vedi, ma non stare lì a poltrire, alzati presto in piedi". Ma come? Gli rispondo, non vedi che siam di notte e nel buio più profondo? Lo spiritello tacque schiudendo una finestra, riprese poi dicendo: "Apri bene gli occhi e pur anche la testa". Lo seguii incredulo e gemendo: "Ma cosa devo fare?" E quello mi rispose: "Guardare, sol guardare da questo davanzale". Guardai in basso ove strisciavano serpenti... Oh me lasso! Polvere, sangue e stridor di denti. Guardai allora dritto nello stagliarsi di mille albe e tramonti, orizzonti infiniti, bei panorami, sembrava di sfiorarli con le mani ma al toccarli sempre più lontani. Guardai i fianchi miei di lato e nel veder una moltitudine gemente, mi chiesi immantinente di dove venisse e dove andasse tutta quella gente. Mi voltai di spalle e vidi giorni ingialliti, strade, mari e percorsi arditi, amori già finiti. Infine, interdetto, stanco ed annoiato volsi lo sguardo al cielo e restai ammirato e pure sbigottito dallo splendor dell'infinito. Fu allor che la vocina del folletto che ora a provenir sembrava dal tetto nell'accomiatarsi chiosò dicendo: " Vedi caro amico, tu che hai trascorso una vita a cercare quadrifogli e viole sui prati verdi sognando fortuna e amore, hai consumato invano le tue ore. Non alzando mai lo sguardo al cielo non vedesti mai volare gli aquiloni messagger d'angeli celesti e tempi buoni, non vedesti mai alzar di sole e tramontar di stelle, stavi per perderti, fra le cose, le più belle del creato e fu per questo che non hai mai veramente amato, perché non Mi hai mai cercato. Arrivederci a quel dì e sii beato!". Contrito e rabbuiato pensai alla mia vita e a tutto lo sbagliato, ma nel rimirar quel cielo fui rasserenato, perché Lui in mezzo a tanta gente alfin m'avea trovato... ...e mi svegliai di botto tutto sudato!
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L'ho sempre detto che a mangiar pesante di sera poi di notte ti rimane tutto sullo stomaco! (Settembre 2009)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (9)

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Cuccu Anna Maria10 settembre 2009

A volte per voler troppo occuparci delle cose terrene dimentichiamo di pensare a quelle spirituali che dovrebbero essere le più importanti. Stupenda.

Antonella Bonaffini10 settembre 2009

Non so se la nota sia veritiera oppure celi uno stato di sofferenza che va oltre una cena pesante. Che dire? Ben scritta, consapevole, a tratti ironica...è molto bella.

Lina Sirianni10 settembre 2009

Una fiaba dove ho trovato morale e non è detto che non ce ne siano altre: a penar per cose futili perdiamo le meraviglie del creato, l'ho letta con interesse, ben scritta e apprezzata.

Berta Biagini10 settembre 2009

Letta tutta d'un fiato, con una chiusa che sinceramente non mi aspettavo – ma che devo dire ci sta a pennello. E' vero, dovremo guardare molto più a fondo quanto ci circonda.

Angela Rainieri10 settembre 2009

Una fiaba che fa riflettere sul senso profondo della vita e ci stimola a guardarci meglio intorno. Stupenda, molto gradevole la lettura.

Rasimaco10 settembre 2009

mi son sempre piaciute le fiabe... specie se sapute raccontare... da ragazzino mi ricordo rimanevo a bocca aperta quando 'u zu Nunziu le raccontava.

Danielinagranata10 settembre 2009

Contina pure a mangiare pesante se poi scrivi delle fiabe così carucce molto piaciuta e apprezzata

Silvia Contessa4 ottobre 2009

come dice il saggio folletto che hai incontrato, a volte ci perdiamo le cose più belle del creato e le diamo per scontate. spero che una notte questo folletto venga a farmi visita. bellissima fiaba che fa riflettere, l'ho letta proprio con piacere.

C
Colomba11 dicembre 2011

Verità, ironia. fantasia, si intrecciano in questa splendita fiaba, forse, vuole essere un esame panoramico della coscienza umana, l'umano che dimentica il cielo per guardare le cose caduche, infine, la bella chiusa, dopo tanta distrazione ha trovato LUI.