Sogni
gemiti soffocati
tra lune distratte e grilli
ad accompagnar l'eco
che di felicità rimbomba
mano impaziente
ad accarezzar crespi capelli
labbra su labbra
a saziar sete d'amore
di cui mai placan l'arsura
un piccolo terrazzo
e in lontananza il mare
odor di grano e di campagna
e stelle a illuminare il cielo
sembran lo specchio
su cui posar lo sguardo
dove si riflette
l'incanto del viso tuo sereno
così sono i miei sogni
poggiati a stento sul crinale
in bilico tra una vita da buttare
e un motivo
uno solo per non lasciarli andare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cuccu Anna Maria10 settembre 2009
Intensa poesia d' amore. Profonda, suggestiva ed evocativa. Molto apprezzata.
Anna Maria Obadon10 settembre 2009
Spesso abbiamo l'impressione che la nostra vita sia tutta da buttare: scelte sbagliate, errori di valutazione o noia. ...poi appare l'amore che da un senso alle nostre giornate e ci fa capire, non importa per quanto tempo, che la vita vale la pena di essere vissuta. Piaciuta molto.
Kiaraluna10 settembre 2009
I sogni sono le nostre stampelle nei momenti bui, mai farli morire... ma arriva sempre il momento di lasciarli andare perché la vita è un ciclo e deve rinnovarsi, come le stagioni. Bella e intensa quanto malinconica, come sempre apprezzatissima.



