Il mistero della vita

Ardono lame di fuoco
negli occhi che osservo.
Ho paura del sadico gioco
che mi scruta dall'alto all'interno.
E' ghiaccio tutt'intorno,
neve arsa dal gelo,
non resiste nemmeno uno stelo
piango lacrime del mio non- ritorno.
Ho voluto provare a sfidare
questa vita che pone domande,
che s'intreccia tra strade di mare,
sono salito sin sopra alle Ande.
Le risposte di morte e fortuna
sono ancora un acuto mistero,
mi ritrovo dentro a un cimitero
di aereoplani con sfondo la Luna.
Quì l'aria soffoca l'ossigeno
e i venti parlano solo di morte,
è una testa gigante d'indigeno,
percezioni confuse e distorte.
Brucio le ginocchia a terra
guardandolo fisso negli occhi:
è finito il tempo dei giochi
ora l'anima si tinge di perla
e si invola dentro alla sua bocca.
e' finito il freddo e la paura
sono pronto alla mia ora che non scocca,
sono pronto a conoscere la cura.
Sembra il mondo colorato da un pennello
e mi perdo in un caledoscopio di luci,
vedo stingersi emozioni così truci
che intarsiate slamerebbero un coltello.
I suo occhi abbagliano fino a scioccarmi:
perché adesso ho il segreto della vita,
vorrei uccidermi oppure sconsacrarmi,
senza l'anima la vita è già finita.
©
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