La discarica e la bambina
Sergio Melchiorre
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Mi piacerebbe guardarti negli occhi
per catturare quel velo di malinconia
che impreziosisce il tuo sguardo.
Sei una giovane zingara
del campo Rom vicino alla discarica abusiva
a cui hanno preso le impronte digitali.
Ascolta i battiti del tuo cuore
tu che non conosci il risentimento
e continua a giocare con la bambola
che tua madre ti ha regalato.
©
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (3)
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M
Mp Luciani10 settembre 2009
I bambini sono bambini. Ho apprezzato la capacità dell'autore di cogliere occhi forse troppo vissuti, aggrappati alla normalità di una bambola... Semplice ed efficace il ritmo, privo di facili compiacimenti.
Rita Minniti10 settembre 2009
Tenera e commovente e di gran pregio l'ultima strofa dove forse, il dolore ancora incompreso, è riversato fra le braccia di una bambola. Una falsa innocenza che le sorride! Mi hai ricordato una poesia che ho scritto tempo fa, dove protagonista era sempre una bambina e la sua bambola... forse davvero l'unico affetto sicuro che questi bimbi posseggono!
Cuccu Anna Maria10 settembre 2009
I bambini dovrebbero tutti giocare e vivere l'infanzia con serenità e gioia. Triste e amara la vita degli apolidi spesso disprezzati. Incisiva e amara. Stupenda.


