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Riflessioni 10 settembre 2009 · lettura 1 min · 3687 letture

La discarica e la bambina

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Mi piacerebbe guardarti negli occhi per catturare quel velo di malinconia che impreziosisce il tuo sguardo. Sei una giovane zingara del campo Rom vicino alla discarica abusiva a cui hanno preso le impronte digitali. Ascolta i battiti del tuo cuore tu che non conosci il risentimento e continua a giocare con la bambola che tua madre ti ha regalato.
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Ho visto una giovanissima zingara che chiedeva l'elemosina ad un semaforo: stringeva tra la mani una bambola di chiffon... Non dimenticherò mai la malinconia che traspariva dai suoi occhi...

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (3)

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M
Mp Luciani10 settembre 2009

I bambini sono bambini. Ho apprezzato la capacità dell'autore di cogliere occhi forse troppo vissuti, aggrappati alla normalità di una bambola... Semplice ed efficace il ritmo, privo di facili compiacimenti.

Rita Minniti10 settembre 2009

Tenera e commovente e di gran pregio l'ultima strofa dove forse, il dolore ancora incompreso, è riversato fra le braccia di una bambola. Una falsa innocenza che le sorride! Mi hai ricordato una poesia che ho scritto tempo fa, dove protagonista era sempre una bambina e la sua bambola... forse davvero l'unico affetto sicuro che questi bimbi posseggono!

Cuccu Anna Maria10 settembre 2009

I bambini dovrebbero tutti giocare e vivere l'infanzia con serenità e gioia. Triste e amara la vita degli apolidi spesso disprezzati. Incisiva e amara. Stupenda.