Il percorso
Pasquale Lettieri
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Il mio percorso è stato irto,
senza scale e senza mani sulla spalla.
Angustia mi prendeva nel navigar
tra le correnti impetuose che la vita
ad ogni passo presentava.
Non un riso, né un sorriso,
un solo desiderio mi allettava, se non quello
di scappare dalla macina del mondo.
Tutti uguali,
si forse, davanti a Dio.
L'albero maestro, era assente,
non aveva confidenza con i sentimenti, nulla baci, ne carezze,
di sorrisi, quelli si,
spazi tanti, ma poca luce.
Infanzia triste, come tanti,
soffrivo dell'esistere.
Cosi' ho percorso gran parte del cammino,
per approdar nel sogno del bambino,
quello di navigar da solo,
in cerca dell'amore.
Ora grande, accarezzo il mio bambino,
lo cullo, lo vizio, e gli spiano la strada,
lo bacio ogni mattina.
Triste il percorso,
lunga è stata la notte,
una parte di me, è morta,
ora grande, senza paura, guardo la vita,
guardo la morte.
Non ho paura, non ho angoscia,
ma ho solo una pena, ed è quella,
di rimanere solo, il mio bambino.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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