Soprano lirico spinto
Ferny Max Curzio
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Prigioniera di un sogno,
del ricordo di un amore
bello e breve,
Gabriella,
fai della musica
la tua amica nell'arte
e nella poesia,
ma ignori,
forse, la vita,
che t'accompagna
col suo volto ingrato.
Lo sa Iddio
perché ti rifiuti
il coraggio di godere
le gioie più intense
e più vere,
che pure ci sono,
e che basta cercare.
Come puoi trovare,
col viso affondato
nell'ombra
delle tue paure,
l'autentico amore?
L'amore sincero,
fatto di tenerezza
e di piccole cose...
Quando la semplicità
di un sentimento
nato per caso,
ti si strugge dentro
e ti convince a lottare,
senza che quasi
te ne renda conto,
fino allo spasimo.
Ecco, Gabriella,
continua a sognare,
a cantare e a danzare,
ma la saggezza
ti vuole creatrice
della tua storia...
Quando la realtà,
gran maga
crudele e splendida,
t'avrà conquistata
alle sue certezze,
nel profondo dolore
e nella vera gioia,
nell'umiltà
e nella grandezza,
tu saprai volare...
Come una rondine
libera e felice,
verso nuove luci
di primavera...
O come l'aquila,
dalle grandi ali
remiganti,
verso la cima
di candide nevi!
E a te d'intorno,
nell'aria...
la tua musica
e la tua poesia,
avrai più umane
e vere compagne,
sul cammino radioso
della tua vita.
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (1)
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Marilena13 settembre 2006
Molto bella questa dedica a una grande donna e artista... cui fai un invito ad abbandonarsi alle gioie dell'amore e della vita... perché forse troppo presa dall'arte che la circonda giornalmente... prigioniera forse del ricordo di un amore che fa soffrire ancora... bravo fefè- Mari
