Tremo, scrivendo dei taciuti addii
Prima che giunga il freddo della notte
prima che il sonno arrivi a far man bassa
dei miei poveri sogni, mi coprirò,
annoterò nell'anima il tuo sì.
Tremo scrivendo dei taciuti addii,
dei moti peristaltici del cuore
al pensiero d'averti per davvero.
Come corolla aperta sul giaciglio
tu ti mostrasti, candida, nel buio
offrendo spasmi lusinghieri al tempo.
Scherzasti sul progetto di lussuria
ch'intravedesti nei miei occhi stanchi.
Le tue labbra posarono ambrosia
sulle mie. Il tuo corpo inarcato
capovolto, si rispecchiò nell'acqua
altalenando tra gioia ed estasi.
Avevo tutti i sensi sulle dita:
con esse percepivo il tuo sapore
bevevo il tuo profumo, ascoltavo
i tuoi gemiti e l'ansia far a gara
coi miei. Fermai le braccia tese oltre
il cuscino e svettarono punte
a riempirci le labbra. Dolcissimi
sussurri a genufletter l'anime.
Dentro di te l'incedere del fuoco
assomigliava al mio bruciare lento.
Carezze profondissime, d'audacia
sconosciuta ci fornirono l'alibi
per il brusco ritorno alla realtà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
B
Tutte le opere →
L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!