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Sociale 10 settembre 2009 · lettura 2 min · 4235 letture

Il foglio della vita

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Lasciatemi andare... sento una voce che straziata mi chiama aldilà del cancello, io son stanco e non ho più la voglia di lottare tuttavia la mia presenza brama là, dove tutto è sereno e il cielo più azzurro dove anche i prati son d’un verde più bello Staccatemi perciò questi fili che ormai mi fan solo penare questa non è la vita che ho scelto eppure non sono certo un vile, ma quanto dovrò ancora sopportare per farvi il mio sofferente animo capire... Credo che da falsi ideali siete animati osservando solo la legge dell’uomo e non quella divina, mentre io scelsi un dì con fermezza quel che del mio dolor ne sarà la fine e ancor oggi ho la certezza che i miei desideri da allora non sono cambiati, voi della mia vita non potete prevaricarne il confine ...nulla tornerà come prima Non vi elevate perciò all’esser sicuri che questa è la vita che voglio, leggete! leggete pure quel che scrissi nel "foglio" e prima di decidere per me ascoltate quel suono che senza clamore, batte nei cuori puri lasciatemi andare... la sentite ora anche voi quella voce che piange infinita, non rendete ancor tutto più atroce non fatela più aspettare ...ve lo chiede la mia nuova vita.
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"Testamento biologico... si fa un gran parlare di questo, ma chi ha ragione? ...io credo che solo Iddio possa decidere, per questo penso che anche l’accanimento terapeutico non sia poi il suo volere... in fondo io scelto di non vivere come un vegetale e rispondere "presente" a colui che un dì mi chiamerà"

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (5)

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Gaia22 Tiziana Porcelli10 settembre 2009

Versi molto profondi... Immedesimarsi in chi potrebbe essere oggetto di accanimento terapeutico non è certo cosa facile. Letta con interesse...

Stefano Sivo10 settembre 2009

Controverso tema... difficile da trattare e ancor di più da tradurre in versi... ma tu sei riuscito con grande semplicità e profondità...a toccare il cuore e a far soprattutto riflettere... Bellissima e piena di speranza...

F
Franca Canfora11 settembre 2009

Hai toccato un argomento su cui si sono sprecati, e temo ancor si sprecheranno, torrenti di parole. La scelta di vivere attaccati ad una macchina o di lasciarsi andare è talmente personale e delicata che credo sia giusto alla fine lasciar decidere a chi vive in prima persona la sofferenza di "una vita non vita", se è giusto o meno porre fine ad un percorso ormai giunto al traguardo. Credo che dalle tue parole, dai tuoi versi si possano trarre tantissimi spunti di riflessione e approfondimento.

Antonio Biancolillo11 settembre 2009

Un tema cha da spazio a tanto parlare... profonda la riflessione... ma è così difficile decidere per gli altri... chi risponderà...presente... al suo posto...? Bellissima.

Paolo Eroli11 settembre 2009

Poesia straordinariamente reale ad un intimo pensiero... Bella nelle proprie teorie e sentimenti oltre che nei versi forti e risoluti!