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Riflessioni 11 settembre 2009 · lettura 1 min · 691 letture

Il giornale

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Forse ero distratto quel giorno quando passando dall'angolo di via Piave non m'accorsi ch'era chiusa l'imposta dalla quale ogni mattina ti sporgevi per vendere il giornale solo un quotidiano allungavi a noi passanti ma chissà per qual ragione eravam tutti convinti che fosse doveroso iniziar il nostro giorno sfiorando la tua mano forse era quel tuo sorriso strano o quel saluto tre parole mai le stesse come se tu lo sapessi dove andavano i pensieri ripenso a quando da bambino passavo con mio padre e non ricordo l'espressione tua che cambia ti vedo sempre uguale vedo i tuoi occhi seguirmi oltre l'angolo all'uscita di via Piave ogni giorno l'hai seguita quella mia parte di vita e ora che è chiusa quell'imposta ho fin quasi timore ad attraversare ancora quella strada eran solo cento metri ma protetto dal tuo sguardo mi sentivo ancor bambino.
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A volte nella vita, non ci si accorge di piccole cose quotidiane, che si ripetono, ci seguono nel nostro percorso, un giorno poi ci si accorge che qualcosa è cambiato, un vuoto, e solo allora si capisce l'importanza di quei momenti che non torneranno più.

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Turan
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Commenti (3)

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Paolo Ursaia11 settembre 2009

Struggente e profonda... mai banale, in versi assorti che inucono a medtare. Molto piaciuta

Kiaraluna11 settembre 2009

E' sempre così nella vita... ci si rende conto del valore delle piccole cose quotidiane quando vengono a mancare. Anche il sole è sempre lì...ma solo quando è oscurato dalle nuvole ne sentiamo la mancanza. Poesia di grande intensa nostalgia, profonda riflessione molto sentita e condivisa.

Gaia22 Tiziana Porcelli11 settembre 2009

Una carezza malinconica questi versi, che aiutano a riflettere... Quanti gesti compiamo quotidianamente... in modo quasi meccanico, eppure in quei gesti non siamo coinvolti solo noi ma anche coloro che si trovano sulla nostra strada di vita... Una poesia che ho sentito in modo particolare...