Fanciulli
poetapercaso
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Fanciulli,
gli Basta guardare il cielo
per scorgere un aquilone
volare sospinti dal vento
su isole lontane
Solcare il cielo
come con un veliero
coi piedi per terra
giù per il sentiero
tra prati di viole
ei colori di fiorite aiuole
gli basta guardare il cielo
per scorgere un dragone
inseguirlo con l'aquilone
tra gli schiamazzi degli amici
a rincorrersi felici
scorrono veloci i giorni dell'innocenza
vola via il tempo delle risa senza clemenza
Il vecchio,
tra gli schiamazzi dei bambini
attraversa lo stesso spicchio di cielo
su per il lungo sentiero
ma non guarda più in cielo
sovrastato dal suo fardello
I suoi occhi sono stanchi
Non vedono più dragoni
I suoi appesantiti fianchi
Non sorreggono più gli aquiloni
Oramai chino
S'arrende al suo destino
E s'appressa al tramonto
Dove il sole lo attende
già in declino.
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L'autore
poetapercaso
Commenti (2)
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Berta Biagini13 settembre 2009
La vita corre in questi versi e con essa una stupenda verità. Letta e riletta.
RaggiodiSole16 agosto 2012
La Vita vista con occhi di fanciullo è una trina di raro splendore Così dolce e delicata la Tua, lievemente velata di malinconia, bella da condividere


