Rigetto
Il fiume rigetta la mia immagine,
lo specchio non la riflette,
le pagine rifiutano il mio inchiostro
e muta resta la mia omelia.
Un'ombra si ferma, sorride e va via,
un mostro forse mi deride,
stride in vascello impigliato
nel tempo che azzanna il fato
la smania di reazione
distorce la mia posizione.
Eppure nulla è cambiato
di quello che ho fatto finora
mai desistere, lo farei ancora:
non è sbagliato amare,
essere obbligato,
nascere, esistere, donare.
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Commenti (2)
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Cristina Khay2 maggio 2006
Bellissima... una forza interiore notevole... la consapevolezza del proprio valore e del valore della vita. Bravo, versi articolati e densi di esperienza. Cristina
Giulia Aurora7 ottobre 2008
forte riflessione con accento al proseguire scritta in modo bellissimo

