Il senso nei passi

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (11)
Per quanto ne so io, davvero non credo che l'Autrice possa perdersi in un qualunque luogo. Troppo brava. troppo belle le sue poesie. Ed anche questa. assolutamente mai scontata, mai banale e con idee in testa che sa scrivere in modo personale, diretto elegante ed efficace.
passi da vincitrice... passi voluti cercati ritrovati... il senso del perdersi è prerogativa umana... non ci si può perdere quando la traccia è così ben delineata... non si può aver paura
Solitamente l'essere umano tende a ritrovarsi, non a perdersi. Versi che hanno il sapore di una sfida. Senza perdersi non ci si può ritrovare per poi ritornare sorridendo, vittoriosi, sui propri passi...
E' un percorso un camino... magari mille volte fatto... orme e passi ripetuti vittoriosi o no. Una poesia decisa ...per la sua strada. Riflessione che da molto a pensare. Piaciuta moltissimo
Ci si puo' perdere invece... farsi un approfondito esame di coscienza e poi... ritornare indietro... rendendosi conto di aver sbagliato. L'uomo non è perfetto... SBAGLIA anche tante volte... ma se riflette... ritorna sui suoi passi! Bellissima poesia che fa riflettere molto!
A volte si lodano belle parole, con effetto che carpisce e poi la sostanza latita, qui la costruzione e la voglia di fare c'è e si legge, si nota la fervente fantasia che l'autrice usa con dovizione e accuratezza... piacevolmente letta.
Versi che fanno sentire l'ampliarsi della lontananza cercata e voluta, ma ad una distanza capace sempre di distinguere e accettare con gioia un richiamo sincero. Vero Amore. Vera Poesia.
Perdersi per poi ritrovarsi... una sfida con sè stessi che, a un certo punto dell'esistenza, ci si ritrova, a volte, ad affrontare, ma non per questo significa che sia un male... anzi! L'autrice magnificamente espone questo suo pensiero con versi che deliziano nella lettura e che sono incredibilmente suggestivi. Una poesia di grande spessore e di notevole forza comunicativa.
trovo questi versi magnifici nel confrontarsi con se stessi, a me piace camminare, scavare dentro di me, così possiamo capire chi realmente siamo e soporatutto comprendere quello che cerchiamo, ciò che riteniamo prioritario, versi incantevoli, di grande umiltà e graqnde padronanza, poesia meravigliosa per quello che fa pensare, per quello che dice, per come è scritta, per ...tutto
Il punto di partenza della ricerca dell'Io (tema caro a filosofi, poeti e "meditatori" d'ogni tempo) prende saggiamente avvio dalla messa in discussione del proprio Sé ("voglio provare a perdermi"). L'autrice, con tono quasi meditativo, pare chiedersi se possa esistere un Io altro, e non lo fa con un esame di coscienza o scavandosi dentro, ma semplicemente passeggiando in silenzio, in attesa, forse, di una sorta d'illuminazione ("il suono sincero del mio nome") rappresentata dalla "via più chiara" e simboleggiata, con garbo elegante, dall'"alloro alle caviglie". Più che una riflessione esistenzialista, è un anelito spirituale... Coraggiosissima.
passi difficili ma necessari, se fatti con consapevolezza poi ci si ritrova più avanti e avanti ancora. Molto bella, coinvolgente nel ritmo e apprezzata






