208 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale amara.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Amara
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 14 settembre 2009 · lettura 1 min · 5512 letture

Il senso nei passi

Amara 795 poesie pubblicate
+ Segui
voglio provare a perdermi a sciogliere il passo sicuro erba fango asfalto ed erba ancora così lontano che sparirà il fumo dell'ultimo camino e vedere se persa davvero io mi sento sarò così distante che non mi confonderà alcun vacuo richiamo e nel silenzio sapere di esser sola ora davvero se avrò paura dovrò fare ritorno riconoscendo sul sentiero i passi vinti se sorriderò saprò aspettare fin che mi giungerà il suono sincero del mio nome nel sospiro di chi non colma il vuoto ed allora sulla via più chiara che sia ritorno o viaggio camminerò leggera ornata d'alloro alle caviglie...
♥ 0 💬 11
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

Tutte le opere →

Commenti (11)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mau035814 settembre 2009

Per quanto ne so io, davvero non credo che l'Autrice possa perdersi in un qualunque luogo. Troppo brava. troppo belle le sue poesie. Ed anche questa. assolutamente mai scontata, mai banale e con idee in testa che sa scrivere in modo personale, diretto elegante ed efficace.

You Don’t Know Me14 settembre 2009

passi da vincitrice... passi voluti cercati ritrovati... il senso del perdersi è prerogativa umana... non ci si può perdere quando la traccia è così ben delineata... non si può aver paura

G
Gennaro14 settembre 2009

Solitamente l'essere umano tende a ritrovarsi, non a perdersi. Versi che hanno il sapore di una sfida. Senza perdersi non ci si può ritrovare per poi ritornare sorridendo, vittoriosi, sui propri passi...

Veleno14 settembre 2009

E' un percorso un camino... magari mille volte fatto... orme e passi ripetuti vittoriosi o no. Una poesia decisa ...per la sua strada. Riflessione che da molto a pensare. Piaciuta moltissimo

T
Tonia14 settembre 2009

Ci si puo' perdere invece... farsi un approfondito esame di coscienza e poi... ritornare indietro... rendendosi conto di aver sbagliato. L'uomo non è perfetto... SBAGLIA anche tante volte... ma se riflette... ritorna sui suoi passi! Bellissima poesia che fa riflettere molto!

mp47pasquino14 settembre 2009

A volte si lodano belle parole, con effetto che carpisce e poi la sostanza latita, qui la costruzione e la voglia di fare c'è e si legge, si nota la fervente fantasia che l'autrice usa con dovizione e accuratezza... piacevolmente letta.

Ozan14 settembre 2009

Versi che fanno sentire l'ampliarsi della lontananza cercata e voluta, ma ad una distanza capace sempre di distinguere e accettare con gioia un richiamo sincero. Vero Amore. Vera Poesia.

Rita Minniti14 settembre 2009

Perdersi per poi ritrovarsi... una sfida con sè stessi che, a un certo punto dell'esistenza, ci si ritrova, a volte, ad affrontare, ma non per questo significa che sia un male... anzi! L'autrice magnificamente espone questo suo pensiero con versi che deliziano nella lettura e che sono incredibilmente suggestivi. Una poesia di grande spessore e di notevole forza comunicativa.

Fabrizio Diotallevi14 settembre 2009

trovo questi versi magnifici nel confrontarsi con se stessi, a me piace camminare, scavare dentro di me, così possiamo capire chi realmente siamo e soporatutto comprendere quello che cerchiamo, ciò che riteniamo prioritario, versi incantevoli, di grande umiltà e graqnde padronanza, poesia meravigliosa per quello che fa pensare, per quello che dice, per come è scritta, per ...tutto

M
Massimiliano Manocchia15 settembre 2009

Il punto di partenza della ricerca dell'Io (tema caro a filosofi, poeti e "meditatori" d'ogni tempo) prende saggiamente avvio dalla messa in discussione del proprio Sé ("voglio provare a perdermi"). L'autrice, con tono quasi meditativo, pare chiedersi se possa esistere un Io altro, e non lo fa con un esame di coscienza o scavandosi dentro, ma semplicemente passeggiando in silenzio, in attesa, forse, di una sorta d'illuminazione ("il suono sincero del mio nome") rappresentata dalla "via più chiara" e simboleggiata, con garbo elegante, dall'"alloro alle caviglie". Più che una riflessione esistenzialista, è un anelito spirituale... Coraggiosissima.

S
Sajka16 settembre 2009

passi difficili ma necessari, se fatti con consapevolezza poi ci si ritrova più avanti e avanti ancora. Molto bella, coinvolgente nel ritmo e apprezzata