Chador
Rossella Gallucci
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Il chador ancora lì,
riposto nell'armadio.
La bocca che coprivi
ora é chiusa per sempre.
Sei stata tradita
da chi più amavi,
da lui nulla temevi.
Amavi.
Di un amore unico,
senza riserve.
Questa la tua colpa.
A lui hai donato la vita,
nell'odio di un padre bastardo
si é spento il tuo amore.
Non basterà indignarsi,
non basterà soffrire,
non basterà urlare
contro un mondo
sordo al grido di dolore
di tante donne come te.
E ora cerca quella pace
che non hai trovato in vita,
ritrova il tuo vero Dio
e fatti accompagnare
nella terra dei giusti,
corri libera,
in prati infiniti,
le tue narici riempi di profumi,
di verde i tuoi occhi,
di morbido velluto le tue mani,
di una nenia delicata le tue orecchie,
di dolce miele la tua bocca,
di pace il tuo cuore...
©
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L'autore
Rossella Gallucci
Commenti (1)
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Rosy Marchettini20 settembre 2009
Superba e bellissima poesia Quanto amore in questi tuoi versi per chi, dal proprio padre, ed aggiungo anche dalla propria madre, non è stata amata, ma privata della stessa vita che le era stata donata, come fossero stati loro i padroni di quell'esistenza a cui hanno reciso la gola... Bella, bellissima poesia applausi Rossella, da questo grande teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata

