Bevo l'amaro vino
Bevo l'amaro vino
che l'alba mi ha donato,
aveva l'alba oggi
la luce insanguinata
e un cuore grande
con il sangue di ghiaccio.
Rossa la strada
là a est lontano,
mi tremava la mano
mentre davo il buon giorno.
Ferita e piegata la speranza
mirava alle fonti dell'amore,
là batteva ancora un cuore,
là si seminava
come sempre l'amore.
Io poeta
ho riempito il cuore di scritti,
ho venduto l'odio
e disperatamente
cerco un canto
e che sia di ogni uomo
per la vita di tutti.
©
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Rosy Marchettini17 settembre 2009
Dolcissima questa tua Versi che penetrano nel cuore e lo fanno tremare sono morti, sono morti dei nostri ragazzi è vero, ma ricordiamoci anche di tutti i ragazzi del mondo che sono morti in e per questo conflitto senza tregua Ricordiamoci dei soldati americani che hanno liberato l'Italia dall'oppressore... i nostri cimiteri sono pieni di bianche croci preghiamo per tutti Apprezzata e piaciuta moltissimo
