Vorrei ali di pettirosso
You Don’t Know Me
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vorrei parlarti
di questi soli spenti
che bruciano la notte coi colori
di queste labbra stanche di sorrisi falsi
di mordere lo straccio dei pazienti
vili chiudono la voce tra i denti
vorrei parlarti
di questi mesi andati
persi in ricordi adolescenti
stipati dentro libri rari
tra foglie ormai ingiallite
vorrei
ma il silenzio m'impone un blocco
rifletto, forse se ti dicessi che
ti penso lo stesso
con un nodo alla gola
rifiuto il compromesso di un pianto liberatorio...
.perché ogni lacrima
potrebbe cancellare il ricordo
vorrei parlarti di un pettirosso
tra i rovi di mirto ha concluso il suo volo
in una gabbia di spine si trova
le ali poggiate sul petto
le piume a mezz'aria
senza ombra né luce
in un mondo sospeso rimane
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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Rasimaco18 settembre 2009
delicata e malinconica, sofferta e colma di tanta tristezza ... ma reale nel descriver sensazioni e suscitare emozioni...
Cuccu Anna Maria18 settembre 2009
Triste e sospesa come quel pettirosso sospeso tra quelle spine che lo hanno intrappolato e ferito a morte. Intensa e sofferta. Stupenda.


