Nel nome di chi
Nel nome di chi sei morto a vent'anni a Kabul?
Nel nome di un dio che sfigura gli uomini in assassini?
Nel nome di una "democrazia" che violenta le donne e nega la libertà?
Nel nome di una guerra contro un terrorista che non si è mai trovato?
Nel nome di una pace costruita con le bombe sui villaggi?
Nel nome di una patria troppo lontana?
O perché qualcuno potesse spendere il tuo numero tra i morti
al tavolo di un vertice internazionale?
Nel nome di chi sei morto a vent'anni a Kabul?
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Commenti (2)
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L
Loreta Salvatore18 settembre 2009
Angoscioso interrogativo: perché morire giovani a Kabul? Resta solo un profondo silenzio. Versi graffanti per un messaggio di denuncia. Molto apprezzata.
Rasimaco19 settembre 2009
ho letto questi versi una poesia che pone tante domande a cui ognuno di noi dovrebbe cercare dentro di se di dare una risposta... ed allora tante verità emergerebbero... molto apprezzata.
