La canzone di nina
Sei nell'aria che m'avvolge,
nella nebbia del mattino,
nell'idea che mi sconvolge
che mi cambia il sangue in vino,
nel bagliore del tramonto,
nel silenzio serotino
che mi spossa senza sconto;
nella resina del pino;
sei nell'acqua della pioggia
che non cade più dal cielo,
nella sabbia della spiaggia,
nella trama di quel velo
che del viso tuo nasconde
l'espressione, il pianto e il riso;
sei nei dossi di quell'onde
che da inferno a paradiso
mi trasportano ogni volta
che il pensiero vola a te.
Sei nel dubbio - mente stolta
che s'ostina sui perché -;
sei nel gemito che emana
la mia gola per l'arsura
nella musica che, strana,
par ch'allaghi la pianura;
sei nel fondo d'un bicchiere
dove affoga una zanzara,
nelle mani del coppiere
che dispensa merce rara
come qualche raro sì
sol se Giove Luna e Marte
son d'accordo li per lì.
Sei nel vento d'uragano
che scompagina le carte,
sei nel canto del gitano,
nelle torri dei castelli
che invisibili alla gente
solo noi possiam vedere;
sei nel canto degli uccelli.
Sei nel fuoco d'una lente
che deforma le più vere
tra le immagini d'amore
che ricordi assai impietosi
mi sotterrano nel cuore.
Sei nei campi cespugliosi
nei deserti, sei sui ghiacci,
sei nel suono delle voci
sei nei baci e negli abbracci
ch'oramai non ci son più.
Tutto passa... resti tu.
©
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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E
Emma Bricola18 settembre 2009
Stupendi versi, una poesia d'amore intensa e dolcissima