Finché
non sento il profumo d'eroe
né vedo sventolare bandiere
annuso soltanto
il puzzo di fumo e di morte
in nome di una strana pace
ma lei
non ti dorme tra le braccia
quando culli un fucile
e non sa dove stendersi
tra le saette della guerra
sento solo il cattivo odore
che fanno le lacrime
quando rotolano
sulla terra
che ricopre i sogni
tutti i sogni
e bagnano senza germogliare
sposando il dolore
finche umanità non ci separi...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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J
Jack Pastore18 settembre 2009
Come ho già detto per un'altra poesia, basta una voce fuori dal coro a far sparire i commenti... è triste, e visto l'argomento...è ancora più triste. Bella poesia, una strana pace...è vero... il dramma vero è che forse sta diventando l'idea più diffusa di pace.
Gaia22 Tiziana Porcelli19 settembre 2009
Quanto sono vere queste parole... Intense e profonde lasciano trasparire verità amare... Così ho voluto leggerla
Rasimaco19 settembre 2009
intensa! ogni parola è un fiore ed una sentenza, sento dentro di me tanta tristezza... molto bella! non dovrei dire niente ma i versi lo meritano...


