Tra veli d'innocenza
Quanto sei piccola!
quanto sei bella!
ora che ti lasci accarezzare dal vento,
e sguardi di perle riversi al cielo,
quando con mani di pregiato candore,
accarezzi il cucciolo indifeso.
Tra i vicoli di fatue memorie
me ne stavo,
a rubare cibo d'amore ai mendicanti,
per incontrarti e farmi riconoscere,
miscuglio maleodorante di dolore.
Possiedi l'innocenza innata
che contrasta il mio tormento,
il saper dare vita a me che soffro.
Quanta luce fermo dai tuoi occhi!
quanta eternità e misure di tempo
accolgo nel mio petto stanco!
nei mie occhi privi di sole.
Nei vicoli ritorno,
tra i gatti rendagi e i vagabondi,
tra musicisti improvvisati
e poeti derisi.
Lasciami perdere!
©
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