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Donne 21 settembre 2009 · lettura 1 min · 8705 letture

Giusta è la Punizione

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Il figlio non chiede della sua sposa, dalla madre messa in castigo per insegnarle l'educazione Rinchiusa in una stanza senza acqua né pane sbadata la ragazza caduta con i piatti in mano Qualche ferita, ma i piatti ora son cocci tre frustate e meritata punizione Solo se il figlio la reclama per un'ora d'amore, da quella camera, la ragazza può uscire Poi, lasciato il letto nuziale, riposare dovrà in quella stanza priva di luce Senza appelli né cassazione il tribunale alle suocere ha dato ragione giusta è la punizione per ben educare le mogli dei propri figli dopo aver loro tolto ogni possibile libertà trattenendosi ogni dote ...rubandogli l'anima...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

In India è passata una legge, a dir poco tremenda, che autorizza tutte le suocere a poter picchiare e punire le nuore se queste non si comportano come loro vogliono Quando una ragazza si sposa tutta la sua dote viene requisita dalla famiglia dello sposo e lei rimane privata di tutto Questi versi sono dedicati a tutte quelle donne che soffrono perché maltrattate e impedite ad aver una loro vita felice con il proprio sposo

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (17)

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Paolo Eroli21 settembre 2009

una triste realta' di cui pochi sanno... è come avere un carcere in casa... Bella e piena di sentimento!

Jeannine Gérard21 settembre 2009

storie di sempre, dove in paesi cosi radicati dalle loro tradizione, non cambierano mai la situazione feminile, non soltanto in India, ma quanti e quanti paesi vengono queste donne maltrattate, e obbligate anche a sposare vecchi, con ragazzine di 12 ... 13 anni, vendute anche da genitori senza scrupuli, per fare soldi, si questa è la sorte di giovane donne senza diritti civili, ma cambiera? questo è il discorso un po comme le guerre, ma la pace vera?. ma c'è sempre un punto interrogativo alle malefatte, aprezzate, molto

Daniela Messana21 settembre 2009

Quale nota più dolente potevi toccare? Certamente denunci una condizione di vita a dire pressoché irreale per noi ma che ben colpisce nuclei sociali di povertà assoluta che culturalmente adottano sistemi primitivi. Brava Rosy.

Stefano Sivo21 settembre 2009

Sgomento nel pensare che questa tua altro non è che un mesto ritratto della realtà che alcune donne devono accettare, per tradizione, per religione... per il solo fatto a volte di essere donna... una illuminata denuncia, pregna di significato... ma che ahime' non lascia molta speranza a cui aggrapparsi... davvero apprezzata.

Paolo Ursaia21 settembre 2009

...e non triceriamoci dietro il "rispetto delle diverse culture"; una porcheria resta una porcheria. Versi sdegnati e forti. Molto piaciuta

Ernesto21 settembre 2009

Tutto ciò che è stato costruito sulla sabbia... non ha fondamenta... spaventa... inganna con la violenza... illude i piccoli credenti, l'inesistenza del bene... ma come viene la tempesta della provvidenza... l'enorme castello di sabbia... crolla, nella più crudele umiliazione...

Angela Rainieri21 settembre 2009

Una toccante denuncia alla triste realtà di alcuni Paesi dove le donne, in nome di obsolete tradizioni, subiscono una condizione d'inferiorità rispetto all'uomo e sono costrette a subire ogni sorta di violenza fisica e psicologica... Versi profondi, crudi, toccanti e tanto condivisi.

Cuccu Anna Maria21 settembre 2009

Una legge ingiusta e assurda. Non ci sono limiti alle ingiustizie contro le donne. Intensa e toccante. Stupenda.

Marcella Condemi21 settembre 2009

Molto bella questa tua poesia, triste verità, tradizioni e religioni che ammettono ancora tutto questo, piaciuta tantissimo!

Giorgia Spurio21 settembre 2009

che tema! bella poesia con un tema non facile da trattare. un tema difficile, difficile quanto la vita e quanto l'ingiustizia... difficile come dire "no", difficile come dire "basta", difficile come la ribellione... difficile come esser donne...

Berta Biagini21 settembre 2009

Non si finirà mai di scoprire quanto ancora accade contro le donne su questa terra – colpita immensamente.

Anna Maria Obadon21 settembre 2009

E' chiaro che viviamo in un mondo di pazzi! Ciò che non riesco a capire è perché le punizioni debbano sempre impartite alle donne dagli uomini e ora da altre donne. Mah! Piaciuta.

D
Domenica Caponiti21 settembre 2009

Poesia profonda, significativa... ognuno dovrebbe essere libero di vivere la propria vita, ma molte persone vivono nell'oscurità e nella sofferenza proprio per l'egoismo e la prepotenza altrui che appunto"ruba l'anima"...Molto, molto apprezzata

Kiaraluna21 settembre 2009

Una legge indegna che riporta alla ribalta la schiavitù. L'ignoranza e la sopraffazione umana non ha davvero limiti ne fondo... non ci sono parole atte a descrivere un tale grado d'inciviltà. Profondamente apprezzata questa poesia che denuncia una condizione disumana che provoca vergoga e sdegno.

Antonio Biancolillo21 settembre 2009

Vero... ancora oggi assistiamo a queste barbarie... come se quelle donne non fossero uguali alle altre... Ma lo siamo anche noi ...con il nostro caparbio e ottuso modo del rispetto per tutti... per tutto quello che possono decidere altri popoli... La nostra ipocrisia è alla stessa stregua di quelle leggi... nessuno vuol fare qialcosa... per non innescare rancori tra i popoli... e allora si accetta tutto questo... supinamente... e giriamo le nostre spalle... perché il tutto è lontano da noi... Stupenda riflessione... condivisa nella ribellione...

Fabrizio Diotallevi21 settembre 2009

ovviamente questo nei tg non esiste, sono troppo presi con i gossip, per fortuna che ancora ci sono persone con l'animo nettamente più elevato che si fanno carico di questo, versi molto piaciuti, esposti quasi fosse una fiaba, tristissima fiaba che invece è cruda e vergognosa realtà, splendida e di grandissimo impatto emotivo, quel buio, quella prigione, quei visi e quei corpi rassegnati che soffrono nell'indifferenza

Rasimaco21 settembre 2009

purtroppo triste realtà ancor oggi efferatezze del genere sono comuni... tale è la condizione di una ragazza che a volte é appena entrata nell'adolescenza... reale... cruda... vera...!