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Riflessioni 23 settembre 2009 · lettura 1 min · 5023 letture

Penombra

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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T'aspettavo... nella penombra della sera e afflitto ti guardavo arrivare in punta di piedi dopo che ti eri specchiata virtuosa nelle acque del lago nella brughiera. Eri bella in quell'immagine sontuosa che anch'io vidi... come un angelo sublime mi sembrasti, ma invece eri diabolicamente imperfetta infatti per me manco un'istante serbasti. Quante volte ti ho maledetta... vane furono le mie speranze d'averti fra le mie braccia e coprire con le mie, le tue labbra dorate affinché così la tua bocca taccia d'apostrofare il cuor mio che si faceva innanze. Dubbiose e illusorie quindi le mie forze son sembrate e persero coraggio... finendo nel vivere ancor nella penombra della sera nascosto agli occhi di chi spera, subendone perciò mestamente il suo oltraggio.
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" vivi ancora nella penombra oh mia ribelle creatura? certo più ti cercai... ma ogni notte la tua immagine come per magia sognai! "

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Giorgia Spurio23 settembre 2009

all'Ossessione piace la penombra: è il posto dove meglio può nascondersi, dove meglio può plasmarsi, dove meglio può prender carne di ciò che ti assilla... quella stessa penombra dove poi ci nascondiamo noi, lì forse per trovar pace, per trovar risposte, o solo per le speranze nelle attese.