Le biciclette di Assaux
Lievi scivolano
lungo la strada sterrata,
con la memoria assorta
che le contiene,
nell'inganno di un ricordo
che le corrode.
Mi ricordo la tua!
dal colore azzurro,
quando correvi nel vento,
con i capelli raccolti dietro la nuca
da un nastro rosa.
Sembra assurdo forse ricordarsi
di una bicicletta,
ma era un modo intenso per riacquistare
la libertà perduta dell'anima.
Tra la fanghiglia oltre un tempo
di dolore e solitudine,
balenano nella mente,
in intervalli silenziosi di note...
le biciclette di Assaux!
©
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Commenti (2)
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O
Orma Detruria23 settembre 2009
una nostalgia che tocca come una carezza, in bello stile armonioso e capace di trasportare nel luogo e nel tempo.
A
Antonio Terracciano23 settembre 2009
Non è assurdo ricordarsi di una bicicletta: il tempo che passa cancella forse un po' il ricordo della persona amata, ma dà più valore alle cose che lei ha maneggiato.