Liberate il mondo
Massimo Imperato
252 poesie pubblicate
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Aprir vorrei il mio pugno
per far volare il mondo,
come candida farfalla,
nel silenzio delle valli.
Desiderio vano
tra le mie vuote palme,
basito scruto invano
le linee della mano.
Non c'è racchiusa lì
la mia vetusta Terra.
Cercar si deve altrove,
nei più potenti pugni.
Eppure un gesto solo,
che pur rilassa l'animo,
riscatto donerebbe
ai suoi vecchi aguzzini.
Schiudete quelle dita,
lasciatela fluttuare.
Di colpo tutti i mari
ritorneranno azzurri
per rispecchiare cieli
non più contaminati.
L'alba di quel giorno
sarà la nuova era
e per l'umanità
l'eterna primavera.
Sedete in gran concerto
in cima a una montagna,
gettate via le vesti
in piena libertà,
agli abiti aggiungete
quel che non vi appartiene,
e insieme, tutti in coro,
sarete liberati
dall'onta e dalla colpa
figlia del degrado
nel tempo generato.
Restituite il mondo
al divenir del tempo,
all'aria e alle stagioni.
Dategli dignità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria25 settembre 2009
Bisognerebbe aprire le mani con amore verso il prossimo e non usare il pugno in segno di potenza a danno dell'umanità. Molto profonda e incisiva. Molto bella.
Anonimo Segreto12 maggio 2010
Traspare senza secondi fini una rabbia ben contenuta, espressa con sonorità e sentimento. Davvero un soave canto verso il rispetto di s'è stessi e gli altri.


