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Sociale 25 settembre 2009 · lettura 1 min · 4149 letture

Liberate il mondo

Massimo Imperato 252 poesie pubblicate
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Aprir vorrei  il mio pugno per far volare il mondo, come candida farfalla, nel silenzio delle valli. Desiderio vano tra le mie vuote palme, basito scruto invano le linee della mano. Non c'è racchiusa lì la mia vetusta Terra. Cercar si deve altrove, nei più potenti pugni. Eppure un gesto solo, che pur rilassa l'animo, riscatto donerebbe ai suoi vecchi aguzzini. Schiudete quelle dita, lasciatela fluttuare. Di colpo tutti i mari ritorneranno azzurri per rispecchiare cieli non più contaminati. L'alba di quel giorno sarà la nuova era e per l'umanità l'eterna primavera. Sedete in gran concerto in cima a una montagna, gettate via le vesti in piena libertà, agli abiti aggiungete quel che non vi appartiene, e insieme, tutti in coro, sarete liberati dall'onta e dalla colpa figlia del degrado nel tempo generato. Restituite il mondo al divenir del tempo, all'aria e alle stagioni. Dategli dignità.
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L'autore
Massimo Imperato

Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho

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Commenti (2)

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Cuccu Anna Maria25 settembre 2009

Bisognerebbe aprire le mani con amore verso il prossimo e non usare il pugno in segno di potenza a danno dell'umanità. Molto profonda e incisiva. Molto bella.

Anonimo Segreto12 maggio 2010

Traspare senza secondi fini una rabbia ben contenuta, espressa con sonorità e sentimento. Davvero un soave canto verso il rispetto di s'è stessi e gli altri.