Ricordi
Esplode in me l'amore
sfiorandoti la mano
e lontano va il ricordo
in quella primavera
della nostra vita.
Avevi allora le mani fredde
e le preghiere tu cantavi
e mi guardavi e mi guardavi
sotto gli archi della Cattedrale
nel rosso vivo del gelido marmo.
Nasceva in me la gioia
degli anni che la vita mi donava
e già amava il mio cuore
e già si sentiva uomo il mio corpo
mentre tu, discreta, sorridevi.
Mi vedevi turbato e teso
ma per nulla ero offeso
mi giravo su me stesso
e cantavo, cantavo pure io
per una grazia da Dio.
Ecco, guardo i tuoi occhi
se ne è andato il nostro tempo
dove esplodeva l'amore
fra i sorrisi e i balocchi.
Ho la tua mano e mi canta il Cuore.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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