Il giorno dopo

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la vita, si sa, è un continuo morire... se ci si stanca pure di questo è davvero la fine! un rimedio piccolo c'è: spegnere la televisione... oggi ci resta forse solo questo del sogno della rivoluzione.
In parte ci sto riuscendo a spegnere il televisore. Giusta stanchezza e ribellione. Tanto apprezzata.
Come diceva la mitica Mafalda( Quino) davanti al televisore spento: "...che bello... oggi si pensa..."La libertà è pensiero. Spegni il televisore, accendi il cervello. Però io sono di parte... l'ho buttato cinque anni fa. Poesia che fa pensare...
Non possiamo sederci in riva ad un fiume ad aspettare che passi la Rivoluzione. Rischiamo di rimanere in attesa per tutta la vita, senza aver concluso niente. Spesso la Rivoluzione si manifesta attraverso le piccole cose, quelle quotidiane, impercettibili, che però sono in grado di cambiare la mentalità dei popoli. Ascoltare un po' di più, indossare qualche volta i panni degli altri, scambiarsi i ruoli, tornare sui propri passi, fare autocritica, non vergognarsi dei propri sentimenti... La vera Rivoluzione è continuare a cercare la verità, anche a costo di cambiare idea, o di difenderla a qualunque prezzo, se ne vale la pena. A questo punto, possiamo tenere la televisione accesa: se teniamo sempre alta la guardia, non potrà farci alcuna paura
Io sono uno di quelli che riesce ancora a mettere d'accordo le due parti del cervello... il mio... e quello della televisione... anche quello è mio... grazie Rita Levi Montalcini... e grazie Sergio...
Ho spento la televisione da più di un anno... lì avevo già visto tutto quello che c'era da vedere ... continuo a trovare infiniti universi dentro me e dentro gli altri ... la televisione ... l'oppio dei popoli ...





