passato
terzo giorno di primavera apro gli occhi per la prima volta
vedo un uomo che mi prende per poi farmi vedere
ad un uomo a me sconosciuto,
chiudo gli occhi,
li riapro,
stà per arrivare l'estate e un uomo mi osserva,
chiudo gli occhi,
li riapro,
un altra casa, una nuova citta,
chiudo gli occhi,
li riapro,
sono in piedi, i miei primi passi,
vedo il pavimento e mia madre che ride,
chiudo gli occhi, per poi riaprirli subito;
cresco in fretta perchè non posso essere bambino
imparo quanto la vita puo essere dura,
imparo il significato di solitudine, sofferenza, fame, poverta.
chiudo gli occhi,
li riapro,
fredda lettera 19 anni dopo
poi un tribunale, un uomo che si definiva padre,
sapeva parlare solo di bugie e menzongne,la sua bocca sputava solo falsita e il mio essere vissuto
tra l'abbandono e le sofferenze ricorda
i lavori per poter studiare, i sacrifici di mia madre
le sue sofferenze,
la mia rabbia sale chiudo gli occhi,
li riapro,
un meschino e a terra,
tre uomini mi trattengono e mi fermono in tempo
il giudice donna e madre, capisce il mio animo e mi risparmia
chiudo gli occhi,
li riapro,
un auto, una sorella accanto,
una strada,
poi buio
apro gli occhi
bianco macchiato di rosso
un angelo con ali spezzate giace accanto a me
e io
non so far altro che pregare
ed esso mi ignora,
urlo
ma nemmeno la mia voce e sentita,
piango,
soffro.
i miei occhi non ho mai più chiuso.
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