Il guerriero sulla sponda dei laghi
L Falchero
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depongo le armi e le parole
dinnanzi a questi due laghi tremuli, chiari
vitrei di malinconia
mi siedo a riva
cercando tra la nebbia che sale lenta
di scorgere un sentiero
che mi porti oltre le colline
a ritrovar la terra ch'era patria
ch'era culla e vento e volo
e canto e profumi d'umido e di fiori
ma sdrucciolano i miei occhi
su questi laghi
dilatati e muti e chiari
smarriti di nostalgia
depongo le armi
mentre la nebbia
lenta sale
fino a coprire anche il ricordo
della fortezza Albornoz
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L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (1)
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Azar Rudif29 settembre 2009
Ci sono luoghi e costruzioni che continuano sempre a parlare del loro passato come fosse presente.

