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Impressioni 28 settembre 2009 · lettura 2 min · 636 letture

Sulla strada dei giorni persi

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Forse domani chiuderò i miei occhi riempirò di sabbia le mie orecchie cercherò derive su cui posare la mia zattera lascerò che il vento si porti via i pensieri che più non mi bagni questo mare forse domani si spegnerà questa mia voce sopraffatta dall'arroganza dalla frustrazione di chi trova pace solo nel voler essere migliore ad ogni costo forse domani soccomberà ai signori del niente bravi a disegnar cornici vuote a riempir di presunzione illusorie tele di vita forse domani sarà morto l'altruismo la solidarietà nell'essere nel condividere la verità di esistere sarà morta quella lacrima regalata all'altrui dolore rimarrà solo un ricordo di quello che eravamo i valori di un tempo scacciati dalla mente per non sentir vergogna quanti di noi riescono ancora a guardar negli occhi la diversità quanto posto hanno ancora per quella sensibilità vera fatta di sentimenti donati senza baratto senza ipocrisia sì forse domani lascerò che volino i miei sogni insieme agli ideali con i quali son cresciuto ma oggi son dentro di me che urlano sgomenti pronti a reclamar d'esistere a lottare ancor contro i miei giorni
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Commenti (4)

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Gabriella Caruso28 settembre 2009

No, io spero che tu donami rimarrai come sei oggi, perché essere fedeli a sè stessi, ai propri principi, ai propri ideali è l'unica cosa per cui vale la pena vivere. Fossi anche l'unico a pensarla in un certo modo. Comunque non sei l'unico. Guardarsi allo specchio e vedere se stessi. Riconoscersi... e non confondersi con una massa indistinta. Questo dovrebbe differenziare l'uomo dalle pecore. Il baratto e l'ipocrisia lasciamoli a quelli che non hanno alcun ideale. Molto piaciuta.

Anna Maria Obadon28 settembre 2009

A volte penso che i nostri genitori abbiamo perso tanto tempo ad insegnarci il rispetto per noi stessi e per gli altri visto che si vive in un mondo dove troppe persone non conoscono il significato del rispetto del prossimo e si crogiolano nel loro individualismo becero. Alla fine chi non si adegua si sente un avulso ma non è così perché il baratto e l'ipocrisia non debbono vincere sulla sincerità e il rispetto. Versi condivisi e apprezzati moltissimo.

Kiaraluna28 settembre 2009

Rinunciare agli ideali solo perché si è in minoranza significa svendersi. Forse non lo cambierai il mondo, non lo cambieremo, ma è giusto dire a voce alta quello in cui si crede. A volte si baglia anche noi, si è abbagliati da tanta ipocrisia che la si vede ovunque, anche nei pochi casi dove non è.Ma l'ideale va difeso, sempre, perché il mercato dell maschere non dovrà mai avere vita facile. Bellissima e sentita poesia, apprezzatta nella forma e contenuto.

Cuccu Anna Maria28 settembre 2009

Non bisognerebbe mai rinunciare ai propri ideali e ai propri sogni, perché la rinunciare è come una morte interiore. Intensa e profonda. Stupenda.