Inutile Affanno
Stefano Sivo
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Chissà dove sei
in questo battito d'ali
giacché qui sospiro
dinanzi le tue rosa vesti ritratte
e porgo gli estremi in un anelito
Vani i miei intenti che non trovano fine
aldilà del tuo volto
che vivido appare
nel mentre ti chini a recidere un gambo
e d'incanto ti volti ammiccante
Poi di nuovo rimiri quei vellutati petali
alla corolla cinti e io
strabuzzato
ti osservo
Tu... flessa al bacino e tesi gli arti a sostenerlo
dipingi curve insanite di suadenti poggi
custodi a valle di umettate gole
e ancora imperiosi
acuminati vulcani
da eterei panni fasciati
protendersi fieri
invito inebriante per le mie fauci
riarse e avide
E più di tutto può
la bramosia mia di te
oltre il senno e varcato il rovello
che mentre una mano permane protesa
l'altra operosa
si affanna
fino a spossarmi
Ma è sorgente
che non rifonde rivolo
e dal desio permango
ancora vessato
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L'autore
Stefano Sivo
Commenti (1)
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Rasimaco1 ottobre 2009
versi intensi e passionali in cui un lessico raffinato ed elegante, colto e curato nella scelta dei lemmi, fa la differenza dando un eros soft e sensuale allo stesso tempo.

