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Sociale 30 settembre 2009 · lettura 1 min · 749 letture

Che schifo questa vita

Turan 989 poesie pubblicate
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Quanto è facile ingannar se stessi per dare un senso a questa vita per rubare i sogni dall'ampolla di chi ha tanto vino guardare tesori da lontano e convincersi esser proprietari del forziere quanto è facile ingannar chi vuole credere chi cerca tra le righe la speranza quanto è facile abbagliar con solo una candela chi ormai non ha più luce così viviamo il nostro tempo fatto di tutto o forse meglio sarebbe dir fatto di niente fatto di abusi di sogni rubati a chi non ha più niente di illusioni mediatiche a intorpidir la mente siam diventati maestri del niente spinti da una società corrotta complici nel dar lustro a chi ci usa per vanitar se stesso siam diventati un gregge seguiam pastori urlanti solo perché han potenti gli strumenti per divulgar quel niente a qui ormai senza ritegno crediamo ciecamente quando invece dovremmo sentir solo lo sdegno
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Commenti (2)

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Gabriella Caruso30 settembre 2009

Il niente, travestito da tutto, anima molti di noi. Il tutto... grande mentore e scegliamo sempre la via più facile ingannando noi stessi e gli altri. Se solo potessimo per un attimo avvicinarci alla morte, ma senza morire, forse troveremmo un senso e non vivremmo più inseguendo tutto il vuoto che intorno a noi luccica. Poesia che si legge volentieri, diretta, senza tante parole messe alla rinfusa. Unica nota negativa (per quanto mi riguarda) il titolo, ma forse l'autore ha pensato che nulla potesse rendere meglio l'idea dello sdegno.

Kiaraluna30 settembre 2009

Più si ha bisogno di credere e più siamo facili prede. Il mondo mediatico è fatto di parole... e fin qui nulla di nuovo, ma è lo sfruttamento a vantaggio della decadenza, dell'enfatizzare le farse in maschera, il falso apprezzamento del mutuo scambio, nonché le fazioni pro e contro l'arte d'apparire, sacchi pieni di nulla. Il titolo è forse un po' forte e poco poetico, ma di certo riassume il pensiero di questo autore, uno dei pochi che sa fare poesia ma non è in vendita... e per questo è snobbato ed emarginato. Bella e sentita poesia, che, nonostante il contenuto, si può chiamare veramente poesia.