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Fantasia 3 ottobre 2009 · lettura 2 min · 4001 letture

Inepte loqui

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Spesso si cercan parole ma tutto sfugge, come neve che il sole distrugge, poi ti basta un appiglio e con grande cipiglio scrivi parole, parole insensate, talvolta assennate, spesso gran puttanate. Stasera d'amore vi voglio parlare, quello che ti prende e ti porta dritto all'altare. Hai un anello da regalare? Ed ecco che t'arriva l'immagine di quella bambina bionda e sbarazzina, che salta, che balla, che gioca alla palla... un angelo, un "Angelo azzurro", così chiamavano quella vecchia con labbra rosso vermiglio, vestita di voile e di chiffon, che l'omini mandava in visibilio; l'ho incontrata che si trascinava all'ombra del sagrato cantando a squarciagola ...core, core 'ngrato... nun te scurdá ca t'aggio dato 'o core, Catarí'... Corre sui muri l'ombra mia rivolta al cielo, volare vorrei, volare davvero, perché amo la vita senza uguali eppure se gli uomini avessero le ali troverebbero il modo d'accopparsi ugualmente, anzi, più facilmente! Lassù o laggiù c'è sempre un inferno che aspetta, volo a mezz'aria, disdetta! M'intendo assai poco di culinaria: seppiolini inzuppati nel caffè e cavoli a merenda, che un accidenti mi prenda... Sacripante! Imbocco l'inferno di Dante ch'è vicino al paradiso, solo se penso al tuo dolce sorriso. Poi tutto s'annebbia, non vedo più niente e da buon inconcludente, concludo, 'sta maledetta storia senza alcun sugo.
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Mio padre quando qualcuno faceva discorsi sconclusionati (inepte loqui) diceva, in dialetto romagnolo: "Ma quest cuscu jentra? L'è com bagnè i sipulein in te cafè!" (Ma questo cosa c'entra? E' come inzuppare i seppiolini nel caffè) Ottobre 2009

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (12)

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Rosa Leone3 ottobre 2009

SPLENDIDA... diversa dal solito poetare, ma è verissimo spesso la gente fa discorsi sconclusionati ammucchiando parole e discorsi senza senso... solo per il gusto di blaterare, consumando aria per nulla... Meglio una parola non detta che cento dette fuor luogo... piaciuta apprezzata, e simpatica.

Jeannine Gérard3 ottobre 2009

è vero, a volta vale piu il silenzio, che parole buttate cosi, possono non dire niente, o possono fare tanto male, dunque a volta credo che sarebbe meglio ascoltare e magari stare in silenzio, per poi riflettere, prima di buttare via parole senza sensi, molto aprezzata e condivisa, l'autore sa sempre cogliere gli argomenti che fanno ben riflettere, molto sentita,

Kiaraluna3 ottobre 2009

L'umanità ha in sè il germe del male e troverebbe da seminare scompiglio anche in paradiso se potesse... e le parole, troppe ce ne sono nel vocabolario che a nulla servono, se non a confondere e ad offendere il vero senso della vita. Una composizione davvero particolare, molto apprezzata per la forma e l'originalità.

Berta Biagini3 ottobre 2009

Quanti detti corrono nella nostra vita, uno dietro l'altro sembrano sempre volerci ricordare che esiste sempre qualcosa o qualcuno prima di noi – seguiamo quindi i loro consigli – l'esperienza non ha mai fatto del male a nessuno. Piaciuta per la sua originalità.

M
Mau03583 ottobre 2009

Caro Fracassi, il tuo testo intriga e se ne potrebbe parlare per mesi. Ma sono sincero, quasi scompare di fronte al modo di dire di tuo padre che ci hai regalato nella nota: in due righe dice tutto. E tu... buon sangue non mente. .

Danielinagranata3 ottobre 2009

Mi hai donato un riso e un pianto un riso perché l'ho trovata bella e originale un pianto perché mia mamma era romagnola e conosco il detto e sono stata assalita dai ricordi splendida da conservare

Veleno3 ottobre 2009

Un allegro poetare... originale e interessante... da parlarne all'infinito... ma in modo serio non "blaterando". Apprezzata moltissimo Carlo e altrettanto piaciuta.

O
Orma Detruria3 ottobre 2009

al lordo la poesia pare intricata, forza di parole non banali, si arriva al dunque del non senso e senso si trova, in quel voler dire ch'è nocciolo di tutto.

Saverio Chiti3 ottobre 2009

inepte loqui... son i miei pensieri! come a volte è sconclusionata la vita... nel suo inceder quotidiano spesso ci porta a vivere e parlere in modo insensato! ma si sa, se fomo più riflessivi forse molte cose non succederebbero... come sposarsi senza amore, come odiarsi senza motivo di valore. son daccordo con quello già scritto da Rosa, non mi rimane che farti i , perché può sembrare leggero il tuo scritto... ma invece credo che facendo attenzione si possono trovare in esso più di una verità. molto piaciuta ed apprezzata.

P
Paolo Faccenda4 ottobre 2009

"Di questi Tempi" (è solo un modo di dire, ma mi sembra che la fantasia e l'originalità seppur a mio avviso, volutamente grossolana (non mene voglia l'autore che stimo, però verace e squisitamente romagnola, quindi sapiente di tradizione e divertente, è poesia e mi piace il tono sempre tipico e ironico, oltre al pregio della simpatia, debba venir rivalutata, (tornando all'inizio, più che logaritmi e quasi formule astigmatiche e sterili forme insipienti di certa attuale poesia molto comune e che non sa proprio di niente. Questa è per me Valida e parecchio. Grazie!

Rasimaco4 ottobre 2009

e come è ben appropriato ai versi di questa poesia il titolo... e dicono tutto sull'insipienza umana e sul vuoto che regna in questo mondo... è bella

Rita Minniti5 ottobre 2009

E' stato detto già tutto e io posso aggiungere che, mai verità furono descritte, così magnificamente come fai tu... lasci sempre un segno e riflessioni intense.