Il mio primo giorno
Il primo giorno
Mi è piombato addosso
Come la falce di un contadino
Su un prato fiorito
Mi sentivo smarrito
Comportamenti diversi
Di variopinti giovanotti
Pacati e domati
Come scalpitanti puledri
Irti su immobili file
Il Consigliere
Don Antonio
Pareva sorridere
Ad ogni singolo bambino
La giornata scandita
Da orari inflessibili
Tra scuola e ricreazione e scuola
E poi studio
Sembrava non voler
Finir mai
La disciplina
A fine giornata
Ci seguiva fin sulle scale
Per la camerata
Il freddo pavimento
Nel gelido inverno
Aspettava tranquillo
I nostri stanchi piedini
Mentre noi in silenzio
Srotolavamo materasso e coperte
Preparando il letto
Pensando malinconici
A casa
Al bacio della buonanotte
Che non sarebbe arrivato
Ma forza che è tardi
Bisogna ancora lavarsi
Infilato di corsa il pigiama
Via dentro il letto
Con le coperte fin sotto al naso
Spente le luci imperativo silenzio
Non puoi fare a meno
Nella tua calda coperta
Di volare lontano
Scavalcando con la fantasia
Le mura
Di quel grigio rinomato Collegio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Zilioli
Salve a tutti mi chiamo Andrea. Sono felice di condividere con Voi questa mia immensa passione, credo che la poesia si trovi ovunque , perché credo che tutto sia poesia e che le emozioni la facciano viaggiare.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Julie5 maggio 2006
Avverto che il mio cuore si intristisce a tanto rigore, ruvida disciplina, ordinate senza carezza d' affetto e men che meno d' amore. Un cielo tutto azzurro, il tuo cammino..Ho scritto una dedica”Bella mamma” Ti va leggerla?
