Dove si perse la poesia
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Svendere sè stessi per poter apparire, rinnegare ed esaltare solo per risaltare... Un profilo vero e tagliente di buona parte di questa umanità,che brancola nel buio della propria coscienza accecata dalla stella del proprio ego. Versi crudi che accarezzano tuttavia l'anima, una riflessione che non andrebbe ignorata. Condivisa e profondamente apprezzata.
La nostra società è prevalentemente basata sull'apparire e su di una certa forma di megalomania che ci fa sentire migliori rispetto alla pletora della gente comune ma dovrebbero essere gli altri ad esprimere giudizi su di noi (positivi e non) e a noi saperli accettare con modestia ben sapendo che a questo mondo tutto è perfettibile. Non dimenticandoci che anche i " grandi" durante la loro esistenza sono stati soggetti a critiche ed insuccessi. Anche quando si scrive si dovrebbe cercare di essere noi stessi senza cercare facili parole ad effetto. Molto facile a dirsi più difficile a mettersi in pratica... ribadisco che una buona critica non può che aiutarci a crescere. Bella poesia.
Questa è la società dell'apparire... si bada più alla forma che alla sostanza e non si ha tempo ne voglia di soffermarsi per scoprire la vera essenza delle cose, il vero cuore della gente. Viviamo il tempo della superficialità e del qualunquismo dove si sgomita fianco a fianco per emergere e non si riconosce il valore altrui..."forse non lo sai che non sei in guerra e se lo fosti l'avresti già persa" Si...è l'umanità tutta che ha perso la sfida verso la Vera Vita. Apprezzata.
Versi che condivido, spesso è facile lasciarsi prendere dal proprio ego e soffermarsi più sulle apparenze che sulla sostanza delle cose ma il prenderne coscienza dovrebbe servire a scuoterci.
Il narcisismo è una brutta bestia. Rende sterili, frivoli, superficiali. Purtroppo c'è chi ha bisogno di conferme, anche se poi i consensi possono essere falsi. L'importante è crederci o fare finta di crederci. L'importante è sentirsi osannati e appoggiati. L'insicurezza gioca brutti scherzi. Il paradosso è che cercando di gratificare il proprio Ego, lo si smarrisce. La poesia comunque esiste, non è perduta. Non si può pretendere che ci siano 30. 000 poeti solo in Italia, ma un centinaio ci saranno. Altri autori non saranno poeti ma scrivono cose che sentono e ci deliziano con i loro versi. Poi ci sono i mentori. Quelli lasciamolo cuocere nel loro brodo.
e condivido quanto detto da Gabriella... mi ha tolto le parole di bocca. In ogni caso per me hai scritto una grande verità... bella!






